Fibrosi Cistica Emilia

LIFC Emilia, attraverso l’Associazione si favorisce la qualità delle cure

Una bella storia di solidarietà che vede protagonista una coppia di fratelli di Parma, Stefania e Franco, che hanno deciso di destinare un’importante donazione alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, finalizzandola a uno scopo nobile e tanto utile. Ieri presso l’Unità Operativa di Clinica Pneumologica, dell’Ospedale Maggiore di Parma, si è inaugurata questa importante collaborazione che vede l’inserimento di una figura professionale importante, il fisioterapista Niccolò Fantoni, totalmente dedicata alla cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica, la cui sostenibilità economica passa appunto attraverso la donazione dei fratelli Stefania e Franco.

Stefania e Franco, entrati in contatto con i giovani malati di fibrosi cistica del Centro di Cura di Parma, avevano deciso di contattare l’Associazione per orientare un loro gesto di dono. Da questo incontro è nata l’idea della donazione, finalizzata a uno scopo preciso: l’inserimento presso il centro di Cura Fibrosi Cistica di Parma di una figura necessaria, dedicata ai pazienti FC. Ieri si è concretizzata questa loro aspirazione, grazie ad una convenzione di LIFC Nazionale che consente l’ingresso, nelle strutture ospedaliere pubbliche, di figure professionali, sostenute economicamente dall’Associazione.

Si tratta senz’altro di una bella storia ma anche di una proficua collaborazione tra Attività di Volontariato ed Istituzione pubblica, orientata alla cura dei malati. E la qualità della vita e i diritti del malato rientrano appunto nella mission dell’Associazione. Quella di farsi portatrice degli interessi dei malati e delle loro famiglie presso Istituzioni, sanitarie e non, lo possiamo vedere concretamente realizzato in un’occasione come questa.

LIFC Emilia è un’associazione di volontariato che da oltre 30 anni opera al fianco dei malati di fibrosi cistica e delle loro famiglie. Realizza i propri progetti mediante la pratica delle Donazioni, piccole o grandi, simboliche o sostanziose, poco importa. Quello che è veramente significativo è che esprimono quella cultura del dono, testimonianza della migliore società, di una società solidale.