Mese: Dicembre 2017

  • Insegnanti e Lifc Emilia introducono la solidarietà a Salso

    È stata una mattinata emozionante quella che ha visto coinvolta la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia onlus e la scuola secondaria di primo grado “Don A. Carozza” dell’Istituto Comprensivo di Salsomaggiore Terme. I docenti della scuola salsese, hanno invitato l’Associazione LIFC Emilia per una “lezione” insolita e particolare, che ha incluso la proiezione del documentario “ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA”, prodotto recentemente dall’Associazione e firmato dal regista Stefano Vaja, in cui i malati si raccontano in prima persona. Un viaggio tra emozioni diverse che si intrecciano in modo semplice e spontaneo e che penetrano con forza nel cuore dello spettatore. Il progetto del film documentario, nato da un’idea di Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, finanziato in parte da Fondazione Cariparma, con la collaborazione dell’Ospedale di Parma e con il patrocinio di AIDO, vuole essere un contributo alla diffusione della conoscenza della patologia e quindi anche un sostegno alla ricerca di terapie risolutive.

    Gli insegnati della scuola media di Salsomaggiore T. hanno coinvolto i genitori e l’Associazione per far sì che il docu-film, fosse mostrato ai loro studenti, allo scopo di sensibilizzare i loro giovani ad atteggiamenti quali l’accoglienza e l’inclusione nei confronti della fibrosi cistica ma anche di ogni tipo di malattia e diversità. Approccio ritenuto fondamentale da condividere soprattutto in ambiente scolastico.

    I ragazzi, hanno seguito con grande attenzione la storia corale di sofferenza e speranza, di dolore e ironia rappresentata in video, pathos aumentato dal fatto che proprio uno dei protagonisti affetti da fc, Alessandro, è anche loro compagno di scuola. Alessandro alle riprese ha preso parte dando grande esempio di consapevolezza e coraggio, testimoniando la ricchezza di una vita vissuta a pieno nonostante una invadente malattia che occupa molto tempo di cura.

    Gli amici di Alessandro hanno fatto numerose domande per comprendere meglio la gravità della malattia e in particolare ha suscitato interesse il percorso post trapianto. Tema arduo per la loro giovane età ma questo non ha impedito forte coinvolgimento e partecipazione. A scuola, questi ragazzi si confrontano ogni giorno con quello che è la fibrosi cistica attraverso la vicinanza con Alessandro e con la sua quotidianità. Discuterne insieme è diventata un’occasione per capire che la vicinanza e la comprensione, di chi ogni giorno lotta con la malattia, è un modo per imparare a condividere e ad affrontare la vita di tutti giorni, attraverso riflessioni che coinvolgono tutti.

    La proiezione della pellicola ed il momento di confronto successivo hanno fornito agli insegnanti ed all’Associazione motivo per spiegare cosa significa essere affetti da fibrosi cistica, come si manifesta la malattia e cosa comporta a livello di impegno quotidiano. Il racconto ha dato evidenza ai compagni di Alessandro la sua difficoltà giornaliera ed è stata per loro di stimolo alla comprensione e al superamento di eventuali pregiudizi verso chi vive situazioni più complicate e magari è costretto ad affrontare anche i preconcetti del prossimo.

    Quando mi è stato chiesto di presentare il documentario davanti a ragazzi di 13-14 anni – ha commentato Brunella Bonazzi rappresentante Lifc Emilia onlus– mi sono chiesta se davvero potessero riflettere su tematiche così complesse come quelle legate alla fibrosi cistica e alla donazione organi. Mi sono dovuta ricredere, perché ho trovato molta attenzione e capacità di approfondimento dell’argomento. Non solo abbiamo avuto modo di spiegare la patologia, ma tutti hanno seguito con interesse quella che è stata la proiezione e l’esperienza personale di Alessandro e degli altri testimoni, e quanto sia importante la ricerca e il porsi in modo positivo verso le persone apparentemente non in difficoltà ma che ogni giorno lottano una personale battaglia. Le domande sono state numerose e non scontate, prova che nella classe e nella scuola salsese, l’attenzione “all’altro” è alta. Ringrazio gli insegnanti, che stanno investendo energie per avvicinare gli studenti ad argomenti non certo facili da affrontare”.

    L’associazione Lifc Emilia è disponibile a parlare con i ragazzi delle scuole, della patologia, dell’inclusione sociale, del tema donazione organi e della ricerca genetica e scientifica. Per informazioni è possibile contattare fibrosicisticaemilia@libero.it

    Finora non è stata individuata una cura definitiva per la fibrosi cistica, per questo motivo è importante coinvolgere l’opinione pubblica e soprattutto i giovani, in qualità di futuri genitori, donatori, colleghi, compagni di scuola e rappresentanti di quella cittadinanza attiva del domani, positiva che si fa carico delle criticità poste al suo interno.

  • Il documentario sulla FC arriva nelle scuole bresciane

    “ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA” è il titolo del film-documentario che porta la firma del regista Stefano Vaja, fotografo e videomaker che si occupa di reportage sociale, teatro, etnografia. Il Film risulta particolarmente idoneo ad un pubblico di giovani che rappresentano la cittadinanza attiva del domani. Per questo motivo si è pensato di favorire il canale divulgativo scolastico attraverso un progetto che prevede proiezioni negli Istituti Scolastici che ne faranno richiesta.

    Grazie al delegato di zona di LIFC Emilia onlus, Danilo Garattini, questo è già avvenuto nell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Falcone di Palazzolo sull’Oglio, dove, in collaborazione con la  prof.ssa Assandri, la pellicola è stata vista dalle tre classi quinte di indirizzo servizi socio-sanitari. Un partecipato dibattito è seguito alla proiezione, alla presenza dei rappresentanti di Lifc Emilia e di alcuni dei protagonisti, Giulio e Andrea. Il progetto, nato da Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, finanziato in parte da Fondazione Cariparma, con la collaborazione dell’Ospedale di Parma e con il patrocinio di AIDO vuole essere un contributo alla diffusione della conoscenza di questa patologia e quindi anche un sostegno alla ricerca di terapie risolutive.

  • Pesca di beneficenza a Cavriago

    Venerdì 8 dicembre, grande festa a Cavriago, in piazza Zanti, dove si svolgerà il tradizionale mercatino di Natale con accensione dell’Albero, arricchito quest’anno dalla pesca di beneficenza della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, in piazza dalle 08,00 alle 18,00. Lo scopo è quello di raccogliere fondi che diventeranno bene prezioso per sostenere il progetto “Incontro alla vita” destinato a dare aiuto ai pazienti che si apprestano a trapianto polmonare fuori regione e dei familiari che li accompagnano.

    La pesca è interamente organizzata e gestita dai volontari LIFC Emilia, in particolare Ileana, Antonella e Barbara, che si sono incaricate di raccogliere e catalogare quanto generosamente offerto da privati, gruppi e famiglie. Inoltre Barbara ha creato per l’occasione caldi guanti e cappelli di lana a disposizione di chi vorrà fare un’offerta all’Associazione.

    Il risultato mostra un bellissimo colpo d’occhio, oltre 200 i premi messi a disposizione. Questo consente ancora una volta di cogliere l’aspetto umanitario e solidale che l’associazione Lifc Emilia persegue da molti anni al fianco dei malati fc e delle loro famiglie.

  • Appuntamento con i banchetti natalizi Lifc Emilia

    Pandori, Panettoni, cioccolate e… un Martin pescatore per sostenere la qualità della vita dei pazienti con fibrosi cistica. Riparte la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dei malati di Fibrosi Cistica. L’associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia richiede a tutti coloro che si volessero rendere attivi di contribuire al sostegno dei pazienti affetti da questa patologia e delle loro famiglie. In particolare l’obiettivo che si pone l’Associazione con il contributo economico raccolto è dare sostegno ai pazienti che si apprestano a trapianto polmonare fuori regione e dei familiari che li accompagnano.

    I volontari dell’Associazione offriranno informazioni e proporranno l’acquisto di panettoni, pandori e cioccolata realizzati per LIFC Emilia, oltre alla nota mascotte di peluche Martino a marchio Trudy, tutti prodotti reperibili presso i banchetti organizzati a

    • Vezzano sul Crostolo (RE), Venerdì 8 dicembre 2017 davanti al bar “Il Centro” dalle h. 8,00 alle h. 13,00.
    • Modena, Venerdì 8 dicembre c/o Conad “Leonardo”, via Pignedoli 60 dalle h. 8,45 alle h. 13,15 circa.

    Regalare il peluche Martino, il martin pescatore creato dall’azienda TRUDY in esclusiva per l’Associazione, oltre che i golosi dolci natalizi prodotti appositamente dalla Paluani, significa regalare un respiro in più a chi soffre di Fibrosi Cistica.

  • Cena benefica di raccolta fondi in favore della LIFC Emilia

    La LIFC Emilia onlus, l’organizzazione di volontariato che favorisce e promuove solidarietà concreta verso i malati di fibrosi cistica e le loro famiglie, invita tutti alla Cena di Raccolta fondi organizzata per Giovedi 14 dicembre, alle ore 20,00 presso Trattoria Beccofino, via terracini,13 a Monticelli Terme (PR), prezzo accordato € 30,00.

    Partecipare significa godere di una serata conviviale accompagnata da buon cibo e solidarietà, ma anche contribuire a regalare un respiro in più a chi soffre di Fibrosi Cistica, in particolare il ricavato della cena benefica sarà rivolto al progetto “Incontro alla vita” destinato al sostegno dei pazienti che si apprestano a trapianto polmonare fuori regione e dei familiari che li accompagnano.

    Per informazioni e prenotazione posti (sino ad esaurimento):

    Irene 3926704837 (telefonate, sms, e whatsapp) o via mail a: fibrosicisticaemilia@libero.it