Le luci del palco si accendono, dai tavoli arrivano le risate, i volontari continuano a servire senza fermarsi un attimo e nell’aria si mescolano il profumo della pizza, della griglia e quello inconfondibile delle sere d’estate.
Potrebbe sembrare la descrizione di una qualunque festa di paese e invece è Ricerchiamoci.
Per tre sere, dal 10 al 12 luglio, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Ghedi è diventato il luogo in cui musica, buon cibo e solidarietà hanno camminato insieme. Venerdì ha aperto un weekend atteso da tanti, sabato la manifestazione ha raggiunto il suo momento più intenso con tantissime persone presenti e uno spazio dedicato anche a raccontare la fibrosi cistica, mentre domenica il gran finale ha salutato un’altra edizione da ricordare.
Ma il vero cuore della manifestazione non era sul palco: era tra la gente.
“Quello che mi colpisce ogni anno sono i sorrisi” racconta Simona Rivi, neo presidente di LIFC Emilia. “Si percepisce subito che non è soltanto una festa. C’è qualcosa di più. Lo vedi nella gentilezza delle persone, nella disponibilità dei volontari, nel modo in cui tutti ti fanno sentire parte della stessa famiglia. Ho passato la serata a parlare con tante persone, a condividere storie, a mangiare bene. Ma quello che porto a casa è soprattutto il clima che si respira”.
Ed è difficile spiegarlo a chi non c’è mai stato perché Ricerchiamoci non è soltanto un evento benefico: è il volontario che, dopo ore di lavoro, continua ad accoglierti con un sorriso.
È chi passa una serata in compagnia sapendo che, semplicemente scegliendo di esserci, sta contribuendo a sostenere le persone con fibrosi cistica e le loro famiglie.
È una comunità che, anno dopo anno, continua a ritrovarsi perché crede che stare insieme possa trasformarsi in un aiuto concreto.
Dietro ogni tavolo apparecchiato, ogni pizza servita, ogni piatto preparato e ogni nota suonata c’è il tempo donato da decine di volontari. Un tempo che non si vede, ma che rende possibile tutto il resto.
Chi ogni anno partecipa si siede a tavola e mangia bene, ascolta la musica, scambia due parole con persone conosciute e con chi si incontra per la prima volta. Si ride, si brinda, si passa una bella serata. Poi, quasi senza accorgersene, ci si ricorda perché tutto questo esiste.
Dietro ogni pizza servita, ogni piatto che esce dalla cucina, ogni turno dei volontari, ogni applauso sotto il palco, c’è un gesto concreto a sostegno delle persone con fibrosi cistica e delle loro famiglie.
È questo che rende speciale Ricerchiamoci. Perché la solidarietà, qui, non sale su un palco e non chiede applausi: cammina tra i tavoli con un grembiule addosso, sorride mentre serve una cena, si ferma a fare due chiacchiere… È forse questo il segreto di Ricerchiamoci: far sentire chi arriva non un semplice ospite, ma parte di qualcosa.
Anche quest’anno per tre sere Ghedi ha dimostrato che la solidarietà non ha bisogno di grandi discorsi; a volte basta una tavolata condivisa, una stretta di mano e un sorriso sincero per ricordarci quanto può essere forte una comunità quando decide di mettersi al servizio degli altri.
Grazie ai volontari, agli organizzatori, agli sponsor, ai musicisti e a tutte le persone che hanno scelto di esserci anche quest’anno. Perché il successo di Ricerchiamoci non si misura soltanto dalle presenze, ma da quello che ciascuno torna a casa portandosi dentro.











































































