Categoria: Convegni

  • XXII Convention FFC Ricerca: nuove prospettive per la FC

    XXII Convention FFC Ricerca: nuove prospettive per la FC

    La XXII edizione della Convention dei Ricercatori sulla Fibrosi Cistica, organizzata da FFC Ricerca, si è confermata un momento chiave per il confronto tra esperti, scienziati e giovani ricercatori. L’evento ha offerto un’importante panoramica sui progressi della ricerca e sulle nuove strategie terapeutiche.

    Disparità di accesso ai modulatori di CFTR

    Il professor Pierre-Régis Burgel ha analizzato le differenze tra USA ed Europa nell’accesso ai modulatori di CFTR, farmaci in grado di correggere il difetto alla base della fibrosi cistica. Se negli Stati Uniti la FDA accelera l’approvazione, in Europa l’EMA richiede più test, ritardando l’accesso alle cure. La sfida? Estendere questi farmaci anche ai pazienti con mutazioni rare.

    Metabolomica e nuove frontiere della personalizzazione

    Il dottor Andrea Armirotti ha illustrato come la metabolomica possa aiutare a prevedere la progressione della malattia e personalizzare le terapie, identificando biomarcatori chiave nei pazienti trattati con modulatori di CFTR.

    Terapia fagica: un’alternativa agli antibiotici?

    La professoressa Anna Silvia Pistocchi ha presentato i risultati sugli batteriofagi, virus che attaccano i batteri patogeni senza danneggiare le cellule umane. Questo approccio potrebbe rivoluzionare il trattamento delle infezioni da Pseudomonas aeruginosa nei pazienti con FC.

    GY971: un nuovo farmaco in arrivo?

    La professoressa Ilaria Lampronti ha introdotto la molecola GY971, designata dall’EMA come “farmaco orfano”. Questo composto, oltre a correggere la proteina CFTR, riduce l’infiammazione e potrebbe amplificare l’efficacia delle terapie attuali.

    Epigenetica e difesa contro i micobatteri

    La dottoressa Anna Griego ha illustrato come la modulazione epigenetica possa potenziare la risposta immunitaria contro Mycobacterium abscessus, uno dei batteri più pericolosi per i pazienti con FC.

    Nuovi modulatori di CFTR: la ricerca continua

    Nonostante i progressi, la ricerca di nuovi modulatori di CFTR è ancora fondamentale. La professoressa Paola Barraja ha annunciato che cinque nuove molecole sono in fase di studio preclinico, con risultati promettenti per future terapie.

    Un futuro di terapie sempre più mirate

    Dalla 22ª Convention FFC Ricerca emerge la necessità di un approccio globale alla FC: non solo correggere il difetto proteico, ma anche contrastare l’infiammazione, prevenire le infezioni e personalizzare le terapie. La ricerca non si ferma: il futuro dei pazienti con fibrosi cistica è sempre più vicino a nuove soluzioni.

    Trovate qui i video dei momenti salienti della XXII Convention organizzata dalla Fondazione italiana, con una panoramica dei principali temi toccati nel corso dell’evento.

  • 11° FORUM ITALIANO sulla FIBROSI CISTICA

    11° FORUM ITALIANO sulla FIBROSI CISTICA

    ✨✨✨ Torna il 7 e l’8 Ottobre il Forum Italiano sulla Fibrosi Cistica, il tradizionale appuntamento che riunisce la comunità FC con l’obiettivo di informare i nostri portatori di interesse sulle principali novità in ambito terapeutico, socio assistenziale e associativo.

    Rispetto all’edizione dello scorso anno, svoltasi a Roma in occasione della celebrazione del 10° anniversario dell’evento, nel 2023 il Forum torna sul territorio – in questo caso a Parma ma con possibilità di seguire in diretta streaming dal sito LIFC per chi non potesse partecipare in presenza – proprio per ricordare il valore della condivisione di un evento così sentito e partecipato dalla nostra comunità.

    Il tema di questa edizione è stato ispirato dai notevoli cambiamenti che la patologia ha visto negli ultimi anni: l’ingresso dei modulatori nel percorso di cura, così come il non accesso dei pazienti non rispondenti, ha modificato sensibilmente la vita dei pazienti così come la loro aderenza alle cure e la gestione della progressione della malattia e le eventuali malattie correlate nel paziente adulto.

    Su questi temi rifletteremo insieme ai clinici e ai tanti pazienti che ogni anno con la loro testimonianza di vita vissuta parteciperanno alla due giorni condividendo le loro esperienze a beneficio non solo degli altri pazienti ma anche dei rappresentanti delle Istituzioni e degli specialisti presenti.

    Al Forum verrà presentato uno studio per analizzare i bisogni di salute delle persone con FC e dei loro caregiver al fine di valutare il carico socio-economico della patologia in Italia correlando necessità sanitarie dei pazienti e i relativi costi diretti e indiretti per la società. Oltre alle sessioni prettamente cliniche, affidate agli esperti dei Centri FC, si parlerà inoltre delle nuove progettualità dell’Associazione incentrate sulla corretta alimentazione e sulla formazione dei volontari e verranno annunciati i vincitori della Borsa di Studio dedicata alla memoria del Prof. Luigi Maiuri e rivolta ai giovani studenti che hanno deciso di specializzarsi investendo sulla loro formazione.

    ✳️✳️✳️ Informazioni per la partecipazione
    La partecipazione al Forum è gratuita per i Componenti del Consiglio Direttivo LIFC, per i Delegati Regionali all’Assemblea dei Soci, per i relatori e gli ospiti LIFC.
    Per tutti gli altri interessati a partecipare è richiesto un contributo di 50 euro per le spese di vitto e alloggio.

    ’ : ://../_/—–/

    ̀ : – / ‘ ’

  • Seminario di primavera della Fondazione FC

    Seminario di primavera della Fondazione FC

    Si terrà il 14 maggio al Villaggio Marzotto di Jesolo (VE) il XXI Seminario di Primavera della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. L’appuntamento scientifico-divulgativo aprirà l’annuale incontro di tutte le Delegazioni, Gruppi di sostegno e volontari della community di FFC Ricerca.

    Insieme nella ricerca verso una cura per tutti è il messaggio che farà da cornice al fine settimana targato FFC Ricerca dedicato ai progressi scientifici in fibrosi cistica, alle prospettive future della ricerca e alla condivisione di tutte le attività di Fondazione. Un’occasione per raccontare la scienza e la ricerca FC in maniera chiara, accurata, condivisa.

    L’evento è aperto a tutti gli interessati: si svolgerà in presenza a Jesolo ma potrà essere seguito online tramite la diretta streaming a questo link, previa registrazione. In alternativa, ma senza possibilità di interagire, l’appuntamento sarà in diretta anche sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di FFC Ricerca.

    I lavori inizieranno alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del Presidente FFC Ricerca Matteo Marzotto, insieme a Gianna Puppo Fornaro (Presidente LIFC) e Francesco Blasi (Presidente SIFC). A seguire, il Direttore scientifico di Fondazione Carlo Castellani illustrerà il percorso fatto dalla ricerca in questi anni e le prospettive per il prossimo biennio.

    La mattinata proseguirà con alcuni approfondimenti scientifici: il dott. Cesare Braggion della Direzione scientifica FFC Ricerca affronterà il tema degli effetti a medio termine dei farmaci modulatori di CFTR nella vita reale; la dott.ssa Paola Barraja dell’Università di Palermo presenterà gli avanzamenti del progetto Molecole 3.0 finanziato dalla Fondazione sullo studio di nuove molecole per il recupero della funzione della proteina CFTR mutata, anche per mutazioni rare. Infine, la prof.ssa Serena Zacchigna dell’ICGEB (Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie) e dell’Università di Trieste approfondirà il tema delle sfide e prospettive degli approcci di terapia genica in fibrosi cistica.

    La diretta streaming continuerà anche nella prima parte del pomeriggio, dedicata alla presentazione di alcune nuove iniziative di FFC Ricerca: la campagna di comunicazione 1 su 30 e non lo sai sul portatore sano di FC e il progetto Esperti insieme, percorso per potenziare il ruolo di volontari e persone con FC nelle future attività della Fondazione.

    Qui è possibile consultare il programma completo della giornata.

    A questo link è possibile registrarsi per seguire la diretta.

     

  • Dialogo tra medici e pazienti in convegno

    Dialogo tra medici e pazienti in convegno

    Quali sono le possibilità trattamento per i pazienti con Fibrosi cistica? In che modo le cure possono migliorare la qualità della vita? Queste le domande al centro dell’appuntamento ospitato questa mattina nella sala congressi dell’Ospedale Maggiore. Il quindicesimo incontro aperto alla cittadinanza del ciclo “La ricerca scientifica spiegata ai pazienti”, realizzato dall’Unità Operativa Ricerca e Innovazione, pone al centro del dibattito la fibrosi cistica, malattia genetica grave che colpisce soprattutto bambini e giovani compromettendo le funzionalità polmonari e pancreatiche, con un’incidenza pari a un malato ogni 2.500-3.000 nuovi nati.

    “L’obiettivo che accomuna tutte le attività di ricerca – ha sottolineato Giovanna Pisi, responsabile della struttura Fibrosi cistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria – è il miglioramento della qualità della vita dei pazienti ed il rallentamento dell’evoluzione della malattia perché ad oggi non esiste una cura definitiva, ma con le nuove terapie ci si avvicina sempre di più al difetto genetico di base”.

    All’Ospedale di Parma, centro Hub di riferimento regionale, sono 158 tra bambini e adulti i pazienti in cura con un’età media 25 anni, di questi il 70% proviene da fuori provincia.

    “La mission dell’Associazione si riassume in quattro parole: qualità della vita e dell’assistenza, tutela dei diritti e ricerca, spiega Brunella Bonazzi, presidente regionale della Lega Italiana fibrosi Cistica. Siamo vicini ai pazienti e alle loro famiglie offrendo la possibilità di alloggiare in strutture a nostra disposizione, inoltre sosteniamo i progetti del reparto acquistando strumentazioni utili ai professionisti alla cura della patologia”.

    Gli studi in corso realizzati dall’Ospedale di Parma sono orientati ad identificare quali siano le mutazioni genetiche alla base dello sviluppo della malattia. In particolare, nel corso dell’incontro, sono stati illustrati dei progetti sull’efficacia dei farmaci somministrati, potenziatori della proteina CFTR, che agisce su specifiche classi di mutazioni.

    Il futuro della ricerca per la Fibrosi cistica è infatti nello studio delle molecole con alterazione genica, attraverso l’impiego di trattamenti adatti, secondo le caratteristiche individuali dei pazienti.

    Relazione Tripodi

    Relazione Longo

    Relazione Pisi

    Relazione Caminiti

     

  • Le opportunità di trattamento per i pazienti con fibrosi cistica

    Invitiamo tutti i soci, pazienti e famiglie a non perdere quest’importante occasione di formazione e confronto. L’incontro di notevole interesse, dal titolo: “Le opportunità di trattamento per i pazienti con fibrosi cistica”, darà l’occasione a tutti di confrontarsi con i relatori, porre domande, esprimere dubbi in un ambiente accogliente e colloquiale quale quello offerto dalla sala G del Centro Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. L’obiettivo è quello di dare conto ai diretti interessati dei traguardi raggiunti e di porsi in posizione di ascolto da parte dell’equipe medico-sanitaria per promuovere tutti insieme la più ampia collaborazione.

    Questo appuntamento si inserisce nel ciclo di incontri “La ricerca scientifica spiegata ai pazienti”, promosso dall’Unità Operativa di Ricerca e Innovazione in coordinamento con i professionisti dell’Ospedale Maggiore.

    I temi in discussione presenteranno i progressi della ricerca scientifica nello studio della Fibrosi cistica ed i benefici ottenuti dai pazienti inseriti nei progetti di ricerca, a cura della struttura Fibrosi Cistica e dell’Unità Operativa Clinica pneumologica dell’Ospedale di Parma.

    Il convegno è rivolto ai pazienti e alle loro famiglie, ma sono invitati a partecipare anche medici di medicina generale, pediatri, pneumologi, per i quali è previsto l’accreditamento ECM. Non è necessaria l’iscrizione all’incontro.

    Sabato 18 marzo, dalle 9.30 alle 12.30, nell’Aula G dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

    Scarica il programma completo: programma convegno

    image001

     

  • LIFC Emilia onlus festeggia i suoi 30 anni di attività in una due giorni

    LIFC Emilia onlus festeggia i suoi 30 anni di attività in una due giorni

    La serata evento fatta di incontro, museo e territorio.

    Video Racconto È arrivato il sole a riscaldare il pomeriggio di venerdì, 21 ottobre, in occasione della serata evento in cui la LIFC Emilia onlus festeggiava i suoi 30 anni di attività. I numerosi invitati, un gruppo eterogeneo composto dagli associati della sezione emiliana promotrice della due giorni, rappresentanti delle diverse sezioni regionali della Lega Italiana FC e dei Centri FC sparsi sul territorio nazionale, oltre che dei Centri Trapianto di eccellenza nel panorama italiano e di molte Associazioni di volontariato in ambito medico-sanitario, che collaborano con LIFC in occasione di progettualità comuni, si sono ritrovati nel sito storico Corte di Giarola a Collecchio.

    La collocazione è stata individuata volendo attribuire alla serata una connotazione articolata capace di mettere in relazione elementi di cultura del territorio per quelli che sono i suoi aspetti storici, enogastronomici e turistici con esigenze di incontro che hanno lo scopo di scambio culturale e professionale oltre che di festa. Agli ospiti che provenivano da quasi tutte le regioni italiane, è stata offerta da Ente Parchi del Ducato e dal suo presidente, Agostino Maggiali, una visita ai Musei del Cibo ivi collocati, quello della Pasta e del Pomodoro.

    Nella suggestiva Sala Convegni della Corte si è svolto un emozionante momento associativo durante il quale la presidente di LIFC Emilia, Brunella Bonazzi e lo storico tesoriere Giuseppe Ceresini hanno percorso i 30 anni dell’Associazione fatti di impegno, passione e tanti traguardi raggiunti. Possiamo definire in quattro le aree d’intervento dei volontari LIFC: per la qualità della cura, per i diritti dei malati e qualità della vita, promuovere informazione nei confronti della malattia, favorire la ricerca. Un bilancio nettamente positivo testimoniato, in quella sede, da un filmato che ha fatto conoscere alla platea le tante attività promosse dalle varie delegazioni provinciali di LIFC Emilia, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna ma anche Brescia e Cremona-Mantova.

    Interventi appassionati di associati, malati e loro familiari che hanno reso evidente l’inciso ideato per i 30 anni: “Insieme si può”. Ma la Presidente ci ha tenuto a sottolineare che questi sono stati solo i “primi 30 anni”, che la lotta per arrivare a trovare una cura risolutiva è ancora lunga, proiettando l’attività dell’Associazione verso il futuro ancora una volta con uno slogan coniato per l’occasione: “Oggi più di ieri, meno di domani”. A conclusione della parte assembleare i riconoscimenti andati a persone che si sono distinte per impegno e continuità a cominciare dal tesoriere, Giuseppe Ceresini, uno tra i fondatori, 30 anni orsono, dell’allora associazione “Famiglie di bambini malati di fibrosi cistica”.

    A loro anche un goloso omaggio offerto dalla ditta Rodolfi Mansueto, impresa di Parma specializzata nella lavorazione del pomodoro. Un’appetitosa cena a base delle migliori preparazioni culinarie del territorio, ha accolto gli ospiti nella locale sala ristorante, ricavata in un’ala dell’antica Corte. Location molto gradevole dove i commensali sono stati allietati dalla musicalità dapprima poetica e poi dirompente di un gruppo di ottimi musicisti di Bologna che si sono esibiti su cover di cantautori italiani per chiudere con i Pink Floyd. Ed è stato a questo punto che pazienti, familiari ed illustri dottori sono stati assaliti dall’irresistibile ritmo psichedelico del gruppo londinese. Ottima conclusione di una serata che ha regalato cultura, territorio, gastronomia, incontro, testimonianza ma soprattutto tanta tanta voglia di fare per il futuro.

    Il convegno

    Volendo sintetizzare in una frase il contenuto divulgativo del convegno che si è svolto alla Camera di Commercio di Parma nella giornata di sabato 22 ottobre sul tema del trapianto polmonare per i malati di fibrosi cistica dovremmo parlare di cultura della donazione prima ancora che di cultura di donazione di organi. Una cultura da trasferire ai ragazzi giovani, quelli ad es. che frequentano la scuola secondaria, una cultura che parla di approccio altruistico alla vita che porta chi si trova in stato di benessere ad occuparsi di coloro che invece vivono in situazioni di debolezza o di svantaggio.

    Sul piano scientifico altissimi i contenuti, così come attenta e preparata era la platea, composita, fatta di malati con le loro famiglie, rappresentanti delle sezioni regionali di Lega Italiana Fibrosi Cistica e di rappresentanze dei diversi Centri FC sparsi in italia oltre che di alcuni Centri Trapianto, eccellenze nel nostro Paese. Il convegno, promosso dall’associazione di volontariato LIFC Emilia in collaborazione con il Centro Fibrosi Cistica Regionale di Parma, diretto dalla d.ssa Giovanna Pisi, dell’A.O.U. di Parma, ha trattato sotto diversi aspetti, il tema del trapianto polmonare su cui da quasi 20 anni si sta facendo ricerca e che rappresenta, per i pazienti con patologia avanzata e compromessa, un’opzione valida da prendere in considerazione per garantirsi una possibilità di futuro. Hanno voluto dare il loro saluto di benvenuto all’assemblea la d.ssa Elena Saccenti e il dr. Massimo Fabi direttori rispettivamente di AUSL Parma e AOU Parma.

    Di grande livello, nazionale ed internazionale, i relatori, a partire da Francesco Longo del Centro FC di Parma che ha presentato l’attività del Centro attraverso statistiche, protocolli e casistiche, dati che ha messo a disposizione di un pubblico competente per una loro condivisione.

    Gli è succeduto il dr. Giovanni Taccetti del Centro FC di Firenze, collocato nell’A.O.U. Meyer, esperto in campo internazionale di infezioni nella fibrosi cistica. Oltre ad approfondire l’argomento in ambito microbiologico due sono stati i temi toccati cui ha voluto fortemente richiamare l’attenzione degli ascoltatori, quello della necessità di una personalizzazione di terapia sul singolo paziente che deriva dalla personalizzazione dell’infezione e quello della creazione di Registri Nazionali e quantomeno a livello Europeo che sappiano raccogliere dati rigorosi e puntuali da mettere a disposizione di tutta la comunità scientifica affinché si vadano a livellare verso l’alto competenze, protocolli e terapie.

    Ha parlato poi di preparazione al trapianto la d.ssa Anna Brivio del Centro FC presente nel Policlinico Mangiagalli di Milano. L’esposizione ha portato in evidenza l’importanza dell’attività fisica nel malato di FC, i tipi di allenamento, la frequenza, l’intensità e le tempistiche idonee per migliorare la vita al malato e per portarlo, preparato da una buona attività fisioterapica, ad affrontare un eventuale situazione di trapianto polmonare.

    La d.ssa M. Luisa Caspani, direttrice del reparto 1° Anestesia e Rianimazione dell’A.O.U. di Parma, ha fatto capire in modo chiaro, sintetico ma molto puntuale, l’enorme contributo che un buon centro di rianimazione può dare nel trattamento dei pazienti di fibrosi cistica e non solo. Si entra nel campo dell’approccio multidisciplinare alla cura, dove la collaborazione tra le diverse discipline medico-scientifiche con i relativi operatori permettono il raggiungimento di traguardi ambiziosi, a volte insperati.

    Ha concluso la sessione di lavoro il dr. Franco Valenza del Centro Trapianti dell’Università di Milano. Avvolto da particolare pathos il suo intervento in quanto il professionista, nel corso della notte, si è dovuto precipitare da Parma a Milano e ritorno, per effettuare un intervento di trapianto cui bisogna necessariamente rispondere con urgenza quando si è chiamati. La sua esposizione ha fotografato la situazione dei trapianti allo stato attuale in continua lotta con un numero in costante diminuzione delle donazioni di organi, ma soprattutto ha dato evidenza ad una visione che porta a stravolgere il concetto di idoneità dell’organo che, grazie alla continua ricerca, può migliorare un organo ritenuto non idoneo aumentando di molto la disponibilità di organi per il trapianto.

    Anche in questo ambito è auspicabile un Registro Nazionale capace di mettere in correlazione le richieste con le disponibilità a livello nazionale. Ma è alla cultura della donazione che occorre appellarsi affinché questa possa entrare nel dna delle nuove generazioni.

    Allo scopo anche l’importante contributo che sta per dare il film documentario “Aspettando la cura, il trapianto nella Fibrosi cistica” di cui nel corso del convegno è stata presentata l’Anteprima dal regista Stefano Vaja.

    Convegno realizzato anche grazie al contributo di Chiesi, Forest, Glaxo, Neupharma e Vertex, con il patrocinio di SIFC, A.O.U. di Parma, A.U.S.L. di Parma, Parchi del Ducato, Camera di Commercio di Parma, Comune di Parma, Università di Parma, Regione E. Romagna.

    https://spark.adobe.com/page/VATjCskkNDEca/

    schermata-2016-11-22-alle-17-15-24 schermata-2016-11-22-alle-17-15schermata-2016-11-22-alle-17-15

  • Un importante convegno a Parma per i 30 anni di LIFC Emilia

    Un importante convegno a Parma per i 30 anni di LIFC Emilia

    Fervono i preparativi per l’evento che porterà LIFC Emilia onlus a festeggiare i suoi primi 30 anni. Nella giornata del 22 ottobre 2016 avrà luogo un importante Convegno “Il trapianto polmonare per i pazienti affetti da fibrosi cistica”, presso la Sala Aurea della Camera di Commercio di Parma, incontro a carattere scientifico e divulgativo dove interverranno, in qualità di relatori/docenti, professionisti di alto livello che operano nei maggiori Centri clinici e chirurgici italiani, nell’ambito della patologia fibrosi cistica. 
    Per chi fosse interessato a partecipare al Convegno e richiedere crediti ECM, si dovrà iscrivere utilizzando il seguente link:
    oppure compilando apposita scheda che troverà nel folder del programma (PDF scaricabile), ed inviandola via fax al n. 0522 284708. 

    folder_convegno

  • 17 MAGGIO 2015 – ASSEMBLEA SOCI DI LIFC EMILIA

    17 MAGGIO 2015 – ASSEMBLEA SOCI DI LIFC EMILIA

    Grazie ai nostri associati, tanti, che hanno partecipato e ascoltato con grande interesse le presentazioni, associative e medico-scientifiche.Credo siano anch’essi orgogliosi di appartenere a questa squadra. Un caro saluto a coloro che avrebbero voluto ma non hanno potuto…, la nostra Vice Presidente Anna Dondi, Antonella Bodini, Simona Pettenati, Martina Brozzi, Estela Bertocchi, Valentina Ghezzi, Andrea Bonaz Bonazzina e Vera Brunori. Complimenti alle ragazze che hanno gestito il desk di registrazione Maria Julia Bizzi, Luisa Soliani, Paola Lisa Vitali. Grazie alla nostra nuova volontaria curatrice di questo sito Sara Tordi e al revisore dei Conti Maurizio Magri. Grazie a Gianna Puppo Fornaro, la Presidente di tutti noi, per il valore aggiunto alla nostra Assemblea, insieme al gruppo Qualità della Vita LIFC (Mimmo Iacobuzio, Celestino dall’Abruzzo, e Vincenzo dalle ineguagliabili Marche) e a Vanessa Cori. Alle Infermiere, Capo-Sala che si sono dedicate a noi anche questa domenica Rita A1 e RitaA2, Federica Ferrari e Salvatore, Paola Marchinetti e Onelia Rita Facini. Grazie al Dr. Emilio Cammi. Ai grandi amici, Caterina Lombardi e Sergio Balia. Naturalmente alla nostra D.ssa Pisi Giovanna, al Dr. Francesco Longo, e Alessandra Bernardi. Un brava, bravissima e grazie alla D.ssa Daniela De Stefano dello IERFC di Milano, avanti così!   (scaricabile qui la sua presentazione)

    E ancora all’amico Franco Torreggiani e al Dr. Giuseppe Crialesi. Grazie sin d’ora al Dr. Alessandro Cardinali Vice Presidente Commissione Sanità in Regione Emilia Romagna, per quanto potrà fare per il miglioramento del C.R.R. FC di Parma insieme ai nuovi vertici dell’AOU.

    clipart-two-thumbs-up-happy-smiley-emoticon-512x512-eec6

    GPF Parma maggio 2015

    De Stefano Parma 17 maggio

  • Sabato 31 Gennaio – I risultati della ricerca L.IN.F.A.

    Sabato 31 Gennaio – I risultati della ricerca L.IN.F.A.

    Sabato 31 Gennaio presso la Sala L. Anedda dell’Assistenza Pubblica di Parma, la D.ssa Iacinti – psicologa del Centro FC di Parma – ha presentato i risultati della ricerca L.IN.F.A.
    Erano presenti genitori di adolescenti e pre-adolescenti FC che hanno mostrato interesse per questo studio realizzato in numerosi Centri italiani FC, teso a valutare i fattori psicologici e clinici che influenzano la qualità di vita degli adolescenti con Fibrosi Cistica.
    Ringraziamo la D.ssa Iacinti, la D.ssa Pisi e il Dr. Dodi presente in rappresentanza della AUSL Parma e l’Assistenza Pubblica per la gentile concessione della sala.
    Trovate qui le slide di presentazione con i risultati.

    Progetto LINFA- Slide KIT AGB GV

    web_bonazzi_dott_pisi_iacinti web_dott.dodi_pisi_iacinti_bonazzi web_rollup

  • Presentazione risultati ricerca L.IN.F.A.

    Presentazione risultati ricerca L.IN.F.A.

    Il 31 gennaio a Parma, la presentazione dei risultati della ricerca L.IN.F.A., aperta a genitori di adolescenti e pre-adolescenti FC. Obiettivo dello studio, realizzato in numerosi Centri italiani FC era quello di comprendere meglio l’esperienza soggettiva degli adolescenti e dei genitori riguardo alla Fibrosi Cistica.

    Saranno presenti la D.ssa G.Pisi, la D.ssa E. Iacinti e la nostra Associazione.

    Grazie. Brunella

    Itinerario da Via Abbeveratoia a Via Gorizia

    Linfa Parma