Categoria: Donazioni

  • Sistema per plestimografia

    La nostra Associazione ha donato al Centro F.C. di Parma un’importante attrezzatura per esami specifici degli ammalati FC.
    Si tratta di una cabina stabilizzata in alluminio e policarbonato trasparente con volume di 900 litri, completa di raffinati strumenti di misura, ed è oggi l’unica che rende possibile definire con particolare dettaglio funzioni ed operatività degli spazi aerei e delle strutture polmonari che vengono evidenziate nell’imaging toracica.

    Il pletismografo è dotato di sensori ad alta risoluzione e stabilità che, integrati al modulo pletismografico nella unità centrale in tempo reale ” ESS-CORE “, consentono misure estremamente precise ed affidabili. Tutti i dati vengono raccolti e registrati attraverso un software specifico che permette di evidenziare in una sola seduta i parametri di funzionalità respiratoria contemporaneamente.

    La ditta che fornisce la strumentazione è la BIOMEDIN di Padova ( Via Savelli, 24 tel. 049-8078566 ) Si segnala che il Centro F.C. di Parma, diretto dalla Dott. ssa Giovanna Pisi, già da molti anni utilizza alcuni strumenti della stessa azienda particolarmente affidabili che si integrano con il nuovo pletismografo.

  • Panettoni LIFC

    Panettoni LIFC

    Anche quest’anno Vi presentiamo la Campagna di Natale LIFC, con panettoni e pandori Melegatti. PRIVATI E AZIENDE possono ordinare, entro e non oltre mercoledì 28 settembre, i seguenti prodotti o in imballi da 18 pezzi o pezzi singoli:

    • PANDORO CLASSICO 1 KG in astuccio Melegatti LIFC – donazione minima suggerita € 12,00
    • PANETTONE CLASSICO 1 KG in astuccio Melegatti LIFC – donazione minima suggerita € 12,00
    • PANETTONE CLASSICO INCARTATO A MANO 750 GR.– donazione minima suggerita € 15,00

    Le consegne saranno effettuate a partire dal 10 novembre.

    Potete inviare le vostre prenotazioni per il Natale LIFC 2022 a segreteria@fibrosicisticaemilia.it entro la scadenza: 10 ottobre p.v.

    Con preghiera di condivisione per diffondere tra amici e aziende conosciute.

     

  • Donazione per il Centro Regionale del Maggiore

    Donazione per il Centro Regionale del Maggiore

    L’associazione La Trottola di Noceto (PR) con il ricavato delle proprie azioni di raccolta fondi ha voluto sostenere ancora una volta  i malati di Fibrosi Cistica (FC), donando al Centro Regionale  Fibrosi Cistica della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma un’utile strumentazione per il monitoraggio dei piccoli  pazienti con FC.

    Le donazioni dell’associazione La Trottola spesso sono state rivolte a bambini  portatori di patologie. Per questo motivo su consiglio della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia (LIFC), l’associazione La Trottola  ha deciso di donare una bilancia e un altimetro, dedicati al monitoraggio della crescita  dei pazienti pediatrici con FC. Attualmente le visite si svolgono negli ambulatori situati al primo piano  del Padiglione Cattani dell’Ospedale Maggiore, dove ha sede il Centro Regionale per la diagnosi e cura della FC sul territorio Emiliano, di cui è responsabile la dottoressa Giovanna Pisi.

    Presenti alla donazione, la delegata Brunella Bonazzi e il tesoriere LIFC Emilia Giuseppe Ceresini, insieme alla Presidente dell’associazione La Trottola, Paola Panizzieri : “i volontari de la Trottola sono impegnati tutto l’anno nella raccolta di oggetti in buono stato che le persone non utilizzano, per venderli presso il nostro negozio solidale. Il ricavato viene devoluto a varie associazioni. Con le risorse raccolte nel 2021 abbiamo pensato ai pazienti con FC che stanno attraversando un particolare momento e una doppia emergenza, proteggersi dal Covid-19 ma continuare le cure salvavita.”

    Un impegno continuativo e costante quello di LIFC Emilia in collaborazione con realtà del territorio e associazioni amiche verso la solidarietà e la lotta alla FC, avviato ormai da oltre 35 anni. Brunella Bonazzi sottolinea: “A causa della situazione pandemica gran parte degli eventi benefici, ormai da due anni, non hanno potuto avere luogo ed altri in programma sono ridimensionati, ma l’Associazione non si arrende, perché la solidarietà deve proseguire!” Vogliamo ringraziare anche Rita, l’infermiera che ci ha fatto conoscere l’Associazione La Trottola di Noceto, diffondendo a sua volta la conoscenza di questa malattia.

    Ad accogliere la donazione la dottoressa Giovanna Pisi responsabile del centro di Cura FC dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma che ha ringraziato le due associazioni sottolineando come questi gesti solidali siano importanti, e come sia prezioso ed attivo il rapporto tra centro di cura  e associazione LIFC Emilia “oltre all’impegno nella raccolta fondi LIFC Emilia svolge un ’importante ruolo di collaborazione con il Centro con l’obiettivo comune di mantenere alta la qualità di cura e di vita per i pazienti”. L’importanza dell’alleanza tra Associazioni di volontariato e Centri di riferimento ospedalieri per affrontare le necessità dei pazienti è stata rimarcata dalla professoressa Susanna Esposito, Direttrice della Clinica Pediatrica a cui afferisce il Centro FC che ha evidenziato “come le strumentazioni donate permetteranno un’attenta sorveglianza e il mantenimento di uno stato nutrizionale ottimale, essenziali nel paziente con fibrosi cistica per garantire una adeguata capacità di risposta alle infezioni, una migliore funzionalità respiratoria e una maggiore sopravvivenza”.

     

     

  • Donazione Athletichef

    Donazione Athletichef

    Martedì, 18 gennaio 2022, presso la nuova sede di Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, a Parma,è stata consegnata la somma derivante dall’azione solidale dei Panettoni Artigianali, promossa da Athletichef e dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre, sostenuti dal Consorzio del Prosciutto di Parma. 

    I Maestri Pasticceri di Athletichef e dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre si sono uniti nel periodo pre-natalizio per la realizzazione di eccellenti panettoni artigianali solidali per raccogliere fondi a favore della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia.

    L’iniziativa ha riscosso grande successo, tanto da andare sold Out in poche settimane, grazie anche all’importante contributo dell’Azienda Davines di Parma, presente sui mercati professionali nazionali e internazionali haircare e skincare, che ha infatti acquistato 440 panettoni dando un grande esempio virtuoso di solidarietà. Nel momento della consegna donazione presente in rappresentanza dell’Azienda, Stefania Bollati Board Member e Head of Wellbeing di Davines SpA.

    A consegnare la donazione di euro 5.600,00presso la nuova sede dell’associazione Lifc Emilia: per Atheltichef la Presidente Maria Grazia Soncini, Vice presidente Marzia Scaltriti, per Accademia dei Maestri del Lievito madre, Pastrychef Claudio Gatti presidente e per il Consorzio del Prosciutto di Parmail Direttore marketing Claudio Leporati.

    Ad accogliere la donazione il presidente Lifc Emilia Danilo Garattini, la vice presidente Antonella Tegoni insieme ai volontari dell’Associazioneche hanno espresso gratitudine per il prezioso contributo ricevuto e si sono detti felici di accogliere nella grande famiglia Lifc tutti coloro che hanno sostenuto questa bellissima e dolcissima iniziativa. “Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno aderito alla raccolta fondi e a tutti i professionisti che hanno reso possibile questo importante risultato. Nei panettoni messi a disposizione dai maestri pasticceri c’era un ingrediente segreto: l’amore e la solidarietà verso il prossimo e verso i pazienti con fibrosi cistica”.

  • Donazione Festa della Speranza

    Donazione Festa della Speranza

    La Festa della Speranza di Calendasco è tornata dopo lo stop a causa pandemia e ha  portato tanta solidarietà alle Associazioni del territorio a cui è stata devoluta la cifra raccolta di 3400 euro. A beneficiare del contributo, importanti progetti solidali, di Lega Italiana fibrosi cistica Emilia, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e progetto missioni umanitarie in Bosnia dell’Associazione Amici della luce, organizzatrice come da tradizione della manifestazione che nella sua sesta edizione ha registrato il tutto esaurito con centinaia di presenze. Da sei anni, infatti, la Festa delle Speranza e i suoi volontari si spendono con grande impegno in questo evento solidale. Il mix vincente dimusica, buon cibo, divertimento e solidarietàè riuscito anche quest’anno, oltre a raccogliere un considerevole contributo economico, a sensibilizzare la cittadinanza su queste gravi patologie.

    Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna degli importanti assegni alle Associazioni coinvolte, a testimoniare il momento una bella foto di gruppo sul sagrato della chiesa dove si sono ritrovati una rappresentanza della squadra di volontari, fortemente motivata e allegramente rappresentativa delle varie fasce di età che la contraddistingue.

    La significativa parte destinata alla nostra Associazione, Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia (1200 euro) sarà indirizzata a sostenere le attività dell’Associazione in ambito ricerca oltre che cura ed assistenza di chi è affetto dalla grave patologia genetica. In particolare si sosterrà il progetto Nutrizione che parte dalla consapevolezza che la dieta nella Fibrosi cistica svolge un ruolo importante nella gestione della patologia, al fine di permettere ai pazienti un regolare svolgimento della vita quotidiana e il Progetto di Ricerca che consentirà lo sviluppo di studi clinici e di ricerca presso il Centro di Cura regionale.

    LIFC Emilia, attraverso i suoi volontari di zona tra cui il referente Edoardo Boselli, è stata una vera protagonista dell’evento, offrendo supporto alla festa oltre che presente con una sua delegazione all’interno del personale operativo della manifestazione.

  • Una Pasqua più dolce e confortevole

    LIFC Emilia la solidarietà continua.Pensando ad una Pasqua ancora sotto l’effetto della pandemia, l’associazione ha donatodistributori di bevande calde e frigoriferi da mettere a disposizione dei pazienti ricoverati presso il Centro di Cura Regionale FC, collocato presso l’Ospedale Maggiore di Parma. In tempi di Covid, infatti, i ragazzi ricoverati nel Centro non possono accedere ai distributori automaticidelle sale attesa quindi, in questo modo, potranno gustare un caffè o una cioccolata calda nella loro stanza o conservare bevande e alimenti freschi.

    La donazione dei distributori, va ad integrare quella di altre macchine già consegnate a Natale, grazie alla generosità di Alice,paziente e volontariadell’Associazione, mentre i due frigoriferi sono stati donati grazie alla solidarietà di Raffaella Di Filippo mamma di Carlotta paziente FCdi Viadana in cura presso il centro di Parma.

    Si tratta di pazienti che hanno la necessità di ricoveri periodici, anche frequenti, presso i Centri di Cura di riferimento, allo scopo di calibrare le loro terapie e migliorare il loro stato di salute. La fibrosi cistica è una malattia genetica cronica che richiede terapie costanti e continue per tutto il corso della vita, la degenza presso la struttura di cura non si può rinviare. Il Centro fibrosi cistica di Parma rappresenta il Centro di riferimento nel territorio regionale Emilia, specializzato nella diagnosi e cura della patologia.

    Uno degli aspetti peggiori della pandemia è che ci costringe a stare lontani dalle persone che amiamo, in particolare se ricoverate in ospedale. La pandemia, però, non può impedirci di mostrare gratitudine, fare qualcosa per gli altri. Con questo spirito l’Associazione esorta chi può a sostenere il prossimo, anche piccole donazione possono, come in questo caso, portare gioia a chi vive un momento difficile.

    Distanti ma Uniti! Insieme si può!

     

     

     

  • Donazione dispositivi anti-covid

    Donazione dispositivi anti-covid

    Oggi, ci siamo fatti promotrici di una nuova donazione di mascherine FFP3 al reparto di pneumologia dell’Ospedale Maggiore di Parma. Si tratta di un lotto che arriva da lontano, partito molto tempo fa che solo oggi trova concretezza nella consegna finale. Anna, volontaria della nostra Associazione, durante i primi mesi della pandemia, quando le mascherine erano un’emergenza nell’emergenza, si era da subito attivata, grazie ad un’amica, Erika che vive in Australia, attraverso l’acquisto delle mascherine FFP3 per supportare il Centro di Cura per la Fibrosi Cistica di Parma. In quel periodo, la primavera del 2020, le difficoltà di reperimento oltre che burocratiche erano molte. Il viaggio delle mascherine è stato lungo e non privo di ostacoli, fino ad oggi, quando il desiderio solidale di Anna, Erika e di tutta la LIFC Emilia si è compiuto!

    Danilo Garattini, Presidente dell’Associazione e papà di un ragazzo affetto da FC, sa bene quanto le mascherine rappresentino uno strumento indispensabile sia nella difesa da Covid-19 ma anche nella prevenzione dei malati di fibrosi cistica nei confronti di altre infezioni, essendo soggetti sensibili. Con soddisfazione ha consegnato le mascherine al Centro di Cura FC, Centro di riferimento nel territorio regionale Emilia, specializzato nella diagnosi e cura della patologia, collocato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

    Questa donazione racconta di una catena solidale fatta di persone, impegno e determinazione, – sottolinea la vice presidente Antonella Tegoni – Nella difficile battaglia contro il contagio da Coronavirus ogni contributo fatto con entusiasmo ha un valore enorme. Queste 100 mascherine che doniamo oggi mostrano soprattutto un valore umano altissimo per il quale voglio ringraziare Anna e tutti gli associati di Lifc Emilia per il continuo impegno al fine di compiere la nostra mission, nonostante le difficoltà che stiamo affrontano.

    La LIFC EMILIA collabora da sempre in modo stretto con il Centro di Diagnosi e Cura Fibrosi Cistica, la mission dell’Associazione è infatti dare supporto ai malati e alle loro famiglie anche in termini di collaborazione con le strutture socio-sanitarie. Grazie ai fondi raccolti, frutto dell’attività di fundraising, l’Associazione riesce a supportare il Centro con donazioni per implementazione di personale e acquisto di apparecchiature e accessori per la cura dei pazienti.

     Per aiutarci: https://www.fibrosicisticaemilia.it/come-sostenerci/

     

  • LIFC Emilia e Cral Tep, la solidarietà continua

    I malati di fibrosi cistica, in epoca Covid, sono ancora più fragili e il Cral Tep ha deciso di essere ancora una volta al fianco della Lega italiana Fibrosi Cistica Emilia per sostenere chi in questo momento di emergenza sanitaria sta vivendo un doppio pericolo, quello dovuto alla pandemia e quello della propria patologia pregressa.

    Grazie alla donazione del Cral Tep sono stati consegnati agli ambulatori del Centro Regionale di Fibrosi Cistica, collocato presso l’Ospedale Maggiore di Parma, 100 importanti tamponi rapidi che serviranno ai pazienti che si recano presso la struttura per i controlli periodici. Il test consentirà ai pazienti che provengono da fuori Parma di effettuare i controlli specialistici lo stesso giorno del tampone, senza dover tornare nuovamente in ospedale. 

    La struttura di fibrosi cistica, diretta dalla dottoressa Giovanna Pisi, rappresenta il Centro di riferimento nel territorio regionale Emilia, specializzato nella diagnosi e cura della patologia.

    Ancora una volta Cral Tep, si è dimostrato sensibile alle esigenze di bambini e adulti affetti da Fibrosi cistica. Un impegno continuativo e costante quello del Cral Tep verso la solidarietà, avviato ormai diversi anni fa.

    Il Presidente Lifc Emilia, Danilo Garattini, ringraziando il Cral Tep, sottolinea l’importanza  che la solidarietà prosegua. Molti degli eventi benefici del 2020, per lo più fatti in presenza come banchetti o occasioni di raccolta fondi, non hanno avuto luogo e altri in programma dovranno essere ridimensionati. Si tratta di reperimento di fondi indispensabili all’Associazione per portare avanti i tanti progetti che segue. Allo scopo quest’anno è stata introdotta un’importante novità sul sito  www.fibrosicisticaemilia.it, nella sezione “come sostenerci” la possibilità di donare anche attraverso carta di credito. 

    Distanti ma Uniti! Insieme si può!

    Per maggiori informazioni: https://www.fibrosicisticaemilia.it/come-sostenerci/

     

  • La CASA DI VALERIA

    LA CASA DI VALERIA: un appartamento per i familiari dei pazienti FC. “LA CASA DI VALERIA”, così cita la targa apposta dalla LIFC Emilia sull’appartamento di Borgo San Giuseppe a Parma, porta con sé una lunga ed emozionante storia di generosità e solidarietà, racchiusa nell’immagine di seguito. L’opportunità riservata alle famiglie dei pazienti con FC, nasce nel 2015 da un accordo di Comodato d’uso gratuito offerto dalla generosità di un’ex prof.ssa del Liceo Marconi di Parma, la sig.ra Valeria Savi, a favore dell’Associazione Lega Italia Fibrosi Cistica Emilia e che oggi sempre grazie alla solidarietà della Prof.ssa si è trasformato in usufrutto per 20 anni. Grazie a quest’atto generoso i pazienti affetti dalla patologia e le loro famiglie, posso usufruire di un sostegno in più, che permette a chi è a Parma per accompagnare un paziente di non avere costi aggiuntivi e di non doversi affannare per cercare una stanza di albergo o un abitazione in affitto.

    L’alloggio di borgo San Giuseppe, in questi anni e ancora oggi aiuta proprio queste famiglie a sentirsi meno sole, a risolvere bisogni primari affinché possano con maggiore serenità dedicarsi alla cura e assistenza del familiare affetto da FC. L’alloggio è, infatti, facilmente raggiungibile dall’ospedale con autobus, auto, bicicletta ed anche a piedi, e può essere utile sia nel periodo di degenza che in caso di controlli, esami, day hospital consecutivi su più giornate.

    Un ringraziamento di cuore quindi alla prof.ssa Savi Valeria che ha donato la sua casa e soprattutto ha dedicato parole speciali, che sono un grande esempio per tutti: “La mia non è una donazione, bensì un risarcimento di quello che la vita mi ha dato”.

  • Donazione a Calendasco

    Donazione a Calendasco

    A Calendasco la Festa della Speranza, nella sua edizione 2019, ha portato tanta solidarietà alle Associazioni cui è stata devoluta la cifra raccolta, oltre 6500 euro. Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna dell’importante assegno a LIFC Emilia e Centro Nemo, Associazioni cui era destinato il progetto solidale. Si tratta di volontari che operano al fianco dei malati di fibrosi cistica per LIFC Emilia e sclerosi laterale amiotrofica (Sla), nel caso di Centro Nemo, gravi patologie croniche e degenerative per le quali ancora non è stata trovata cura risolutiva.

    La squadra di volontari, fortemente motivata e allegramente rappresentativa di varie fasce di età, si è ritrovata nei giorni scorsi per un pranzo solidale, occasione per rivivere i ricordi della manifestazione e per la consegna del ricavato della festa alle due Associazioni di volontariato coinvolte.

    La cospicua parte destinata alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia sarà destinata a sostenere le attività dell’Associazione in ambito ricerca oltre che cura ed assistenza di chi è affetto da Fibrosi cistica e sostegno alle famiglie coinvolte.

    LIFC Emilia, attraverso i suoi volontari di zona tra cui il referente Edoardo Boselli, è stata una vera protagonista dell’evento, offrendo supporto organizzativo, logistico e amministrativo oltre che presente con una sua delegazione all’interno del personale operativo della manifestazione.

    La cifra raggiunta, 6750 euro, rende merito al grande impegno profuso dal gruppo di volontari che da 5 anni si spendono in questo progetto. Un impegno che è riuscito, oltre a raccogliere un importante contributo economico, a sensibilizzare la cittadinanza su queste due gravi patologie. Capitani del gruppo, Cristian e Roberta veri motori dell’evento che da 5 anni ripropongono un mix di ingredienti di successo, musica, buon cibo, divertimento e solidarietà.

    Stupendo il fotogramma conclusivo, quello della consegna dell’assegno, a testimonianza del grande livello di partecipazione che l’iniziativa ricopre, gruppo coeso ed eterogeneo dove la nonna specializzata nella preparazione dei “pisarei” posa sorridente insieme ai giovani ragazzi, camerieri occasionali. Un’altra occasione per dire che insieme si può, proprio come recita lo slogan dell’Associazione.