Tag: AIFA

  • Dalla ricerca al sorriso di Davide

    Dalla ricerca al sorriso di Davide

    Sono Francesca, la mamma di Davide.
    Lavoro nella ricerca clinica da 35 anni e ho sempre creduto nella scienza, nella sua forza, nel suo rigore. Ma niente mi ha messa alla prova quanto aspettare un farmaco che poteva salvare mio figlio.

    Per più di due anni abbiamo vissuto in un limbo doloroso. Il Kaftrio esisteva già.
    Per altri pazienti, in Europa, era già realtà; per Davide, invece, restava fermo nella burocrazia. E intanto lui peggiorava.

    Dentro di me si scontravano due parti impossibili da separare: la madre, che vedeva suo figlio stare male senza poter fare abbastanza, e la professionista, che non riusciva ad accettare che la ricerca si fermasse un passo prima della vita vera.

    Allora ho deciso di non stare zitta.
    Ho usato i social per dare voce a chi non ne aveva, ho cercato ascolto, alleanze, risposte. Ho provato a trasformare l’attesa in parola, il dolore in testimonianza, il silenzio in qualcosa che finalmente si potesse vedere e ascoltare.

    Perché quando aspetti una cura il silenzio è una delle cose più crudeli che esistano. Ti svuota, ti sospende, ti costringe a guardare il tempo che passa mentre tuo figlio peggiora e tu non puoi fare altro che continuare a sperare.

    Poi qualcosa si è mosso.

    Ad aprile 2025 è arrivata l’approvazione EMA e a febbraio del 2026 l’ok di AIFA.
    Non so se la nostra voce abbia accelerato i tempi. So però che ha acceso una luce nel buio. E quando vivi così a lungo nell’attesa, anche una luce piccola può diventare tutto.

    La ricerca non finisce quando un farmaco viene sviluppato; finisce solo quando arriva nelle mani di chi ne ha bisogno. Altrimenti resta qualcosa di incompiuto, qualcosa che esiste, ma non salva ancora nessuno.

    E niente vale quanto vedere tuo figlio stringere la sua prima scatola.
    Perché è lì, finalmente, che la ricerca smette di essere promessa e diventa vita.

    Francesca Farna

  • Novità da AIFA: abrogata la Nota 2

    Novità da AIFA: abrogata la Nota 2

    Dal 7 agosto 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ufficialmente abrogato la Nota 2, nell’ambito di un processo di semplificazione e revisione delle condizioni di rimborsabilità dei farmaci.

    Cosa cambia per chi convive con la fibrosi cistica?

    Tra i farmaci interessati dalla Nota 2 ci sono quelli a base di acido ursodesossicolico, utilizzati anche per trattare la colestasi associata alla fibrosi cistica.

    Grazie all’abrogazione della nota, non sono più necessari vincoli o giustificazioni burocratiche per la prescrizione: questi farmaci restano rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, ma con meno ostacoli per medici e pazienti.

    È un cambiamento importante, che punta a rendere l’accesso alle cure più rapido ed efficiente, migliorando la qualità dell’assistenza per le persone con fibrosi cistica.

    Continueremo a monitorare le novità normative per tenervi sempre aggiornati.

    Per informazioni mediche specifiche vi invitiamo a confrontarvi con il vostro medico curante o con il centro di riferimento.

  • Carenza CREON: aggiornamenti sulla disponibilità

    Carenza CREON: aggiornamenti sulla disponibilità

    Ci confrontiamo con la carenza del farmaco Creon® già dal lontano 2016 e LIFC negli anni ha attivato procedure di segnalazione diretta con la casa farmaceutica così da intervenire rapidamente con approvvigionamenti mirati e tempestivi. Negli ultimi mesi alla segreteria LIFC sono pervenute le prime segnalazioni di carenza nel Lazio, Marche, Veneto e successivamente anche in Toscana, così sono stati riavviati i contatti diretti con la casa farmaceutica per rimettere in piedi una task force dedicata alla raccolta delle segnalazioni e alle richieste di approvvigionamento urgente, che risultano nella maggior parte dei casi segnalati essere state processate in tempi rapidi.  

    Pur nella massima collaborazione ci rendiamo conto che il problema si ripresenta ciclicamente, necessitando di una attenzione e di un intervento da parte del Ministero della Salute e di AIFA, affinché il farmaco sia sempre garantito alle persone con Fibrosi Cistica e a tutti i pazienti che per altre tipologie necessitano dell’assunzione degli enzimi pancreatici. Ricordiamo infatti che in Italia il Creon® è l’unico farmaco disponibile per le insufficienze pancreatiche, pertanto ci auguriamo che le Istituzioni preposte lavorino in sinergia per garantire la sua fruibilità a tutti i pazienti.

    A seguito dei ripetuti confronti con l’azienda Viatris, che commercializza il farmaco Creon® in Italia condividiamo con voi la nota pervenuta questa mattina per garantire alle persone con FC una informazione corretta e dettagliata sul reperimento del farmaco:

    Viatris è il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e il distributore di Creon® in Italia, mentre il produttore di Creon® è Abbott.

    Abbiamo ricevuto indicazione dall’azienda produttrice del farmaco, Abbott, di alcune difficoltà nella fornitura di Creon® (pancrelipasi). Le difficoltà di fornitura sono dovute all’alta richiesta a livello globale. Queste difficoltà non sono legate a problematiche di qualità, sicurezza o efficacia relative alla produzione di Creon®.

    In conformità con la normativa applicabile, abbiamo comunicato all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che le difficoltà nella fornitura si potrebbero protrarre fino al 31/12/2025 e abbiamo assunto l’impegno a comunicare ogni variazione in maniera tempestiva. Creon® è un farmaco biologico realizzato mediante un processo di produzione complesso. L’andamento della fornitura a livello locale potrebbe variare durante questo periodo di difficoltà nell’approvvigionamento in considerazione di tale complessità. Indicazioni aggiornate sull’andamento della situazione sono disponibili nel sito di AIFA (LINK).

    Ci impegniamo a offrire ai nostri pazienti accesso a farmaci sicuri e affidabili. Comprendiamo quanto questo prodotto sia importante per le persone che si affidano alle terapie sostitutive degli enzimi pancreatici (PERT) e siamo consapevoli delle difficoltà che i pazienti devono affrontare in questa situazione.

    Siamo quotidianamente in contatto con Abbott per mitigare le difficoltà di fornitura e ridurre l’impatto sui pazienti. Abbott ci ha assicurato che sta adottando tutte le misure necessarie per mettere a disposizione Creon®, così da minimizzare l’impatto sui pazienti.

    Inoltre, in accordo con AIFA, abbiamo inviato a oltre 60.000 tra medici, associazioni pazienti e società scientifiche, una “Nota Informativa Importante su Creon® e Creonipe® (pancrelipasi)”, disponibile anche sul sito di AIFA (LINK), in cui sono presenti informazioni sulle difficoltà di fornitura e azioni di mitigazione proposte, al fine di supportare la gestione dei pazienti. All’interno della nota e sul sito di Viatris sono presenti anche i contatti dell’azienda a cui medici, farmacisti e pazienti possono rivolgersi per maggiori informazioni.

    Non possiamo fornire alcuna raccomandazione specifica in merito al trattamento dei singoli pazienti. I pazienti sono invitati a contattare il proprio medico di riferimento per discutere le opzioni di trattamento sulla base delle loro esigenze specifiche e della loro storia clinica.

    Rinnoviamo l’invito ad inviare le segnalazioni di eventuali carenze territoriali a segreteria@fibrosicistica.it con l’indicazione della Farmacia o della ASL di riferimento e la specifica della formulazione carente.

  • Kaftrio rimborsabile per la fascia 6-11 anni

    Kaftrio rimborsabile per la fascia 6-11 anni

    AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha approvato la rimborsabilità in Italia di KAFTRIO® (ivacaftor/tezacaftor/elexacaftor) in regime di associazione con ivacaftor per il trattamento dei pazienti affetti da Fibrosi Cistica (FC) di età compresa tra 6 e 11 anni che hanno almeno una copia della mutazione F508del nel gene regolatore della conduttanza transmembrana della fibrosi cistica (CFTR). L’estensione d’indicazione per i pazienti eleggibili era stata approvata dalla Commissione Europea a gennaio 2022 e, fino ad oggi in Italia, il farmaco era rimborsabile per i pazienti pediatrici di età pari o superiore a 12 anni. Il regime in triplice combinazione può essere ora prescritto dai medici curanti secondo i termini di validità dell’accordo.

    “Questo accordo è un traguardo importante per i giovani pazienti affetti da Fibrosi Cistica e per chi si prende cura di loro. In quanto patologia grave, il trattamento precoce è importante al fine di rallentare la progressione della malattia. In Vertex, uno degli obiettivi principali delle nostre attività di ricerca e sviluppo è quello di continuare a sviluppare trattamenti pediatrici adatti alle esigenze dei pazienti di ogni classe di età”, ha dichiarato Federico Viganò, Country Manager per l’Italia e la Grecia di Vertex Pharmaceuticals. “Siamo orgogliosi che le autorità regolatorie italiane abbiano riconosciuto il valore di KAFTRIO® nel trattamento della popolazione pediatrica e teniamo a ringraziarle per la loro collaborazione che ha permesso di raggiungere rapidamente questo accordo a beneficio di quei pazienti che oggi potranno accedere a una nuova opportunità terapeutica”.

  • AL FORUM ITALIANO SULLA FIBROSI CISTICA

    AL FORUM ITALIANO SULLA FIBROSI CISTICA

    Lega Italiana Fibrosi Cistica-LIFC presenta la VII edizione del Forum italiano sulla Fibrosi Cistica, il principale appuntamento con l’informazione e l’aggiornamento sulla malattia, in provincia di Pescara dal 22 al 24 novembre. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito: www.fibrosicistica.it,.

    Roma, 20/11/2019 – La fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa, è una patologia complessa con molteplici impatti sulla vita delle persone cui viene diagnosticata. In questi anni molti progressi sono stati possibili anche grazie ai nuovi farmaci che sono entrati in commercio ma la lunga strada della ricerca per migliorare la qualità della vita e delle cure delle persone coinvolte è sempre più un percorso che interessa tanti ‘protagonisti’ con competenze e finalità differenti. Riunire quindi tutti gli attori per condividere obiettivi e modelli operativi attraverso cui rappresentare la prospettiva della persona con fibrosi cistica è la sfida che LIFC lancia in occasione della settima edizione del Forum italiano sulla Fibrosi Cistica, il principale evento di informazione sulla malattia, quest’anno ospitato in provincia di Pescara dal 22 al 24 novembre.

    Se l’obiettivo della sanità è migliorare la vita dei pazienti, è fondamentale recepire nel modo più accurato possibile i loro bisogni – afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC – le persone con fibrosi cistica sono le prime esperte di cosa significhi vivere con questa malattia e dell’impatto che ha un trattamento sulla qualità della loro vita. Il punto di vista del paziente dovrebbe quindi diventare sempre più una risorsa e un parametro fondamentale per stabilire il valore di un nuovo farmaco.

    Al tavolo istituzionale parteciperà anche l’Agenzia Italiana del Farmaco con il dottor Pierluigi Russo che sulla sostenibilità dell’innovazione farmacologica dichiara – L’AIFA sta valutando con attenzione le innovazioni terapeutiche che riguardano l’area della fibrosi cistica, impiegando tutti gli strumenti più appropriati per avere un quadro completo sia in termini di efficacia clinica che di evidenza regolatoria. L’Agenzia sta lavorando a un percorso di progressiva cooperazione con i pazienti e le associazioni dei pazienti. Siamo convinti infatti che il loro coinvolgimento rappresenti un valore imprescindibile per il mondo regolatorio perché restituisce informazioni e dati utili per comprendere il valore di una terapia-.

    L’Associazione di Pazienti interviene inoltre sulla necessità di un maggiore coordinamento centro-territorio al fine di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure sul territorio nazionale, esortando le Regioni, nell’ambito dei rispettivi piani sanitari, ad assumersi l’impegno di applicare quanto stabilito dalla legge n.548 del 1993 recante ‘Disposizioni per la prevenzione e la cura della Fibrosi Cistica’.

    Ritengo che si debbano correggere innanzitutto, con disposizioni più vincolanti, la regolarità e i criteri di ripartizione delle risorse statali, così come le modalità difformi delle Regioni nell’impiego di risorse specificamente destinate dal Fondo sanitario per la fibrosi cistica – dichiara Nicoletta Verì, Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che ha patrocinato l’evento – Devono essere recepite, in sede di conferenza unificata, raccomandazioni e direttive sugli standard assistenziali, quantitativi e qualitativi per il personale multiprofessionale dedicato all’assistenza, sia per l’età pediatrica che per gli adulti, visto che diverse Regioni, soprattutto quelle in Piano di Rientro, soffrono gravi carenze logistiche e di personale. Colpire la malattia alla radice sarà sempre più possibile con il progresso scientifico – conclude l’Assessore- ma lo sarà ancora di più con una forte e leale collaborazione tra Stato e Regioni.

    Il Forum si articolerà anche attraverso momenti dedicati alla formazione e al confronto con gli esperti nel corso dei 4 workshop nati dall’ascolto delle proposte degli stessi pazienti e caregiver. Uno di questi è rivolto all’accesso e al reinserimento lavorativo del caregiver, grazie alla rinnovata partnership con l’Agenzia per il Lavoro Randstad, che da 2 anni collabora con LIFC per agevolare l’inserimento lavorativo dei giovani con fibrosi cistica attraverso il portale Trovoilmiolavoro.it: un progetto ideato dall’Associazione per favorire l’orientamento e l’incontro tra domanda e offerta lavorativa, perché i pazienti vogliono vedere riconosciuti i loro diritti anche nel mondo del lavoro.

    Concludono i lavori gli approfondimenti sulle tecniche di fisioterapia respiratoria, sul ruolo dell’infermiere nell’assistenza al paziente con fibrosi cistica e la consegna della Borsa di Studio intitolata alla memoria del Prof. Luigi Maiuri a 3 giovani ragazzi con fibrosi cistica che, grazie a questo contributo, potranno specializzarsi nei loro studi.

    Contatti:

    Lega Italiana Fibrosi Cistica – Ufficio Comunicazione

    Email: comunicazione@fibrosicistica.it

    www.fibrosicistica.it – Tel. 06 44254836