Mese: Gennaio 2024

  • Carenza CREON: aggiornamenti sulla disponibilità

    Carenza CREON: aggiornamenti sulla disponibilità

    Ci confrontiamo con la carenza del farmaco Creon® già dal lontano 2016 e LIFC negli anni ha attivato procedure di segnalazione diretta con la casa farmaceutica così da intervenire rapidamente con approvvigionamenti mirati e tempestivi. Negli ultimi mesi alla segreteria LIFC sono pervenute le prime segnalazioni di carenza nel Lazio, Marche, Veneto e successivamente anche in Toscana, così sono stati riavviati i contatti diretti con la casa farmaceutica per rimettere in piedi una task force dedicata alla raccolta delle segnalazioni e alle richieste di approvvigionamento urgente, che risultano nella maggior parte dei casi segnalati essere state processate in tempi rapidi.  

    Pur nella massima collaborazione ci rendiamo conto che il problema si ripresenta ciclicamente, necessitando di una attenzione e di un intervento da parte del Ministero della Salute e di AIFA, affinché il farmaco sia sempre garantito alle persone con Fibrosi Cistica e a tutti i pazienti che per altre tipologie necessitano dell’assunzione degli enzimi pancreatici. Ricordiamo infatti che in Italia il Creon® è l’unico farmaco disponibile per le insufficienze pancreatiche, pertanto ci auguriamo che le Istituzioni preposte lavorino in sinergia per garantire la sua fruibilità a tutti i pazienti.

    A seguito dei ripetuti confronti con l’azienda Viatris, che commercializza il farmaco Creon® in Italia condividiamo con voi la nota pervenuta questa mattina per garantire alle persone con FC una informazione corretta e dettagliata sul reperimento del farmaco:

    Viatris è il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e il distributore di Creon® in Italia, mentre il produttore di Creon® è Abbott.

    Abbiamo ricevuto indicazione dall’azienda produttrice del farmaco, Abbott, di alcune difficoltà nella fornitura di Creon® (pancrelipasi). Le difficoltà di fornitura sono dovute all’alta richiesta a livello globale. Queste difficoltà non sono legate a problematiche di qualità, sicurezza o efficacia relative alla produzione di Creon®.

    In conformità con la normativa applicabile, abbiamo comunicato all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che le difficoltà nella fornitura si potrebbero protrarre fino al 31/12/2025 e abbiamo assunto l’impegno a comunicare ogni variazione in maniera tempestiva. Creon® è un farmaco biologico realizzato mediante un processo di produzione complesso. L’andamento della fornitura a livello locale potrebbe variare durante questo periodo di difficoltà nell’approvvigionamento in considerazione di tale complessità. Indicazioni aggiornate sull’andamento della situazione sono disponibili nel sito di AIFA (LINK).

    Ci impegniamo a offrire ai nostri pazienti accesso a farmaci sicuri e affidabili. Comprendiamo quanto questo prodotto sia importante per le persone che si affidano alle terapie sostitutive degli enzimi pancreatici (PERT) e siamo consapevoli delle difficoltà che i pazienti devono affrontare in questa situazione.

    Siamo quotidianamente in contatto con Abbott per mitigare le difficoltà di fornitura e ridurre l’impatto sui pazienti. Abbott ci ha assicurato che sta adottando tutte le misure necessarie per mettere a disposizione Creon®, così da minimizzare l’impatto sui pazienti.

    Inoltre, in accordo con AIFA, abbiamo inviato a oltre 60.000 tra medici, associazioni pazienti e società scientifiche, una “Nota Informativa Importante su Creon® e Creonipe® (pancrelipasi)”, disponibile anche sul sito di AIFA (LINK), in cui sono presenti informazioni sulle difficoltà di fornitura e azioni di mitigazione proposte, al fine di supportare la gestione dei pazienti. All’interno della nota e sul sito di Viatris sono presenti anche i contatti dell’azienda a cui medici, farmacisti e pazienti possono rivolgersi per maggiori informazioni.

    Non possiamo fornire alcuna raccomandazione specifica in merito al trattamento dei singoli pazienti. I pazienti sono invitati a contattare il proprio medico di riferimento per discutere le opzioni di trattamento sulla base delle loro esigenze specifiche e della loro storia clinica.

    Rinnoviamo l’invito ad inviare le segnalazioni di eventuali carenze territoriali a segreteria@fibrosicistica.it con l’indicazione della Farmacia o della ASL di riferimento e la specifica della formulazione carente.

  • Pensioni di Invalidità civile 2024

    Pensioni di Invalidità civile 2024

    INPS ha comunicato l’aggiornamento degli importi e i limiti di reddito

    Come ogni anno sono stati rivalutati, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioniassegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. L’INPS, con circolare n.135 del 22 dicembre 2022, ha comunicato tali importi adeguandosi a quanto emanato con decreto 20 novembre 2023 (Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 2023) dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante ‘Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 2024. Valore della percentuale di variazione – anno 2023. Valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2022” (allegato n. 1).

    La misura della perequazione, definitiva per l’anno 2023 e previsionale per l’anno 2024, è stata applicata anche alle pensioni e agli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.

    La Circolare INPS ha confermato l’indice di perequazione delle pensioni e assegni per il 2023. Per il 2024 l’indice provvisorio è del +5,4% mentre i limiti reddituali sempre per il 2024 sono aumentati invece dell’8,6%. Le indennità sono incrementate del 2,01%

    Incremento alla pensione degli invalidi civili totali

    La pensione degli invalidi civili totali riconosciuti al 100% (prestazione assistenziale), se rispettati i criteri di accesso e i limiti di reddito previsti per il 2024, è incrementata fino ad un importo massimo di maggiorazione pari a €401,72 mensili (Allegato 2 Circolare INPS 1/2024 Tabella M5). Trattandosi di incremento, ricordiamo che l’importo della maggiorazione varia in base al reddito dichiarato.

    I limiti di reddito* fissati per il 2024 per accedere all’incremento della pensione sono:

    – pensionato solo – reddito massimo € 9.555,65

    – pensionato coniugato – reddito massimo € 16.502,98 (che deve comprendere sia il reddito del pensionato solo nei limiti indicati che il reddito del coniuge)

    [* Sono conteggiati tutti i redditi da lavoro dipendente o autonomo, anche occasionale o a tempo parziale, comprese le borse lavoro comunque denominate; le pensioni previdenziali, incluse quelle ai superstiti (reversibilità), le pensioni di invalidità, cecità e sordità, escluse le indennità. Non sono conteggiati il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento].