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  • Eurosia, 31 ottobre: mani piene di ciclamini

    Eurosia, 31 ottobre: mani piene di ciclamini

    C’è un momento, in ogni banchetto, in cui il profumo dei ciclamini si mescola alle voci, ai “grazie”, agli sguardi che dicono “ci sono anch’io”. È successo anche all’Eurosia il 31 ottobre: una giornata semplice, fatta di passi lenti tra i vasi, chiacchiere veloci, mani che scelgono un colore e, senza far rumore, scelgono anche di sostenere le persone con fibrosi cistica.

    In quella foto ci siamo noi, volontari vecchi amici e e c’è soprattutto Silvia alla sua prima uscita. Il suo “battesimo” del volontariato è stato tutto quello che serviva: un sorriso che non si stanca, la pazienza di spiegare, l’entusiasmo di chi scopre quanto bene può fare un gesto piccolo. Grazie, Silvia. Benvenuta nella squadra: da oggi la nostra comunità è più grande.

    Ogni ciclamino venduto è stato una storia raccontata: di terapie quotidiane,, di ricerca che avanza grazie a chi non smette di crederci. E dietro ogni storia c’è sempre qualcuno che tende la mano. Quel qualcuno potresti essere tu.

    Se ti è piaciuto fermarti al banchetto, se hai pensato “magari potrei dare una mano”, questo è il segno. Diventare volontario è semplice: qualche ora del tuo tempo durante le raccolte fondi, gli eventi, i banchetti come questo. Non servono superpoteri: bastano ascolto, gentilezza e la voglia di stare dalla parte giusta.

    Vuoi unirti a noi?

    Scrivici e ti raccontiamo come partecipare alle prossime iniziative: ti affiancheremo passo passo, proprio come abbiamo fatto con Silvia all’Eurosia. La prima volta non si scorda e di solito fa venire voglia di tornare.

    Grazie a chi è passato e ha scelto un fiore. E grazie, ancora, ai nostri volontari: siete le radici che tengono in piedi questa comunità.

  • L’emozione della partecipazione

    L’emozione della partecipazione

    Lo scorso mercoledì 10 agosto, a Tizzano, nel fresco della collina e nella bellezza delle piscine di Arena Sunshine, la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia è ritornata con l’annuale appuntamento estivo nella notte dei desideri e delle stelle cadenti.

    Le oltre 150 persone che hanno partecipato all’evento hanno permesso di raccogliere circa 4000 euro che saranno destinati a sostenere la cura della malattia presso il Centro di Cura Regionale per la Fibrosi Cistica che afferisce alla Clinica Pediatrica, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

    L’iniziativa benefica, che ogni estate raccoglie volontari e pubblico sotto la stessa causa, ha quest’anno intrattenuto la serata con una kermesse di tango che ha allietato non solo i cultori di questo ballo, ma anche il pubblico presente che, dopo la cena, ha potuto assistere alle volute dei tangueri.

    Il maestro Cesare Carretta col suo violino e Andrea Coruzzi alla fisarmonica hanno contribuito alla piacevolezza della serata con i loro virtuosismi musicali suonando un repertorio dei tanghi più famosi dal vivo.

    Il loro apporto, insieme a quello dei tanti sponsor che a vario titolo hanno messo a disposizione prodotti e servizi, è di fondamentale aiuto per iniziative di questo tipo che vertono principalmente sul sostegno che ciascuno, con modalità e forme diverse, può offrire.

    Rientrano tra questi “sostenitori” i Lions Farnese di Parma che hanno risposto alla richiesta del centro regionale di riferimento per la fibrosi cistica acquistando per loro un pletismografo e sono rimasti a disposizione dell’associazione per continuare ad aiutarla: scrivendo a segreteriafarnese@gmail.com si potrà restare aggiornati (e partecipare) a tutte le iniziative che i Lions metteranno in atto per continuare ad assistere la Lifc.

  • A Vezzano sul Crostolo, la LIFC Emilia Cala il suo poker d’assi

    A Vezzano sul Crostolo, la LIFC Emilia Cala il suo poker d’assi

    Loredana, Luisa, Romana e Simona, da 10 anni partecipano alla fiera di San Martino con il loro banchetto ricco di creativi e diversificati oggetti natalizi, al fine di sostenere i progetti dell’associazione. Domenica 12 novembre 2017, a Vezzano sul Crostolo torna la Fiera di San Martino ed anche in questa edizione non mancherà il banchetto, ricco di originali creazioni natalizie, a favore della lotta alla fibrosi cistica. Un appuntamento ormai fisso, per gli habitué della Fiera di San Martino, quello con il banchetto benefico contro la fibrosi cistica, diventato negli anni una vera attrazione della Fiera. Una bancarella colorata e ricca di oggetti natalizi, creati a mano, che scalda il cuore anche nelle giornate più fredde di novembre, attraverso i sorrisi e la passione delle volontarie Loredana, Luisa, Romana, Simona e non solo.

    Loredana è una volontaria LIFC Emilia. La sua storia è uguale a quella di tante mamme che lottano ogni giorno per sconfiggere la malattia genetica del figlio, e da 10 anni coinvolge tutta la sua famiglia. Dapprima nella produzione fatta in casa e poi nella vendita attraverso il banchetto di raccolta fondi per l’Associazione. La Fiera ha visto le volontarie LIFC Emilia, partire esattamente 10 anni fa con un piccolo stand per lo più informativo. Oggi sono arrivate ad allestire un grande banchetto carico di oggetti natalizi hand made (palline di natale, ghirlande, oggetti in legno e pannolenci, candele e prodotti realizzati con materiali di recupero, fino a morbidi e caldi capi di maglieria come sciarpe, cappelli ecc.) molto apprezzati dai frequentatori della fiera di San Martino.

     “Il primo anno avevo un gran timore, – racconta Loredana – era la prima nostra esperienza da volontarie in piazza e la tensione regnava sovrana; poi ogni anno siamo andate avanti con la voglia di portare qualcosa di nuovo e, oltre ad essere per noi un appuntamento fisso lo è diventato anche per le persone che ci vengono a trovare ogni volta felici di acquistare un grazioso oggetto natalizio e contribuire ad aiutare l’Associazione nella lotta alla malattia!”

    Loredana, una mamma e volontaria formidabile, è riuscita a coinvolgere nella sua avventura amici e parenti. La sorella Luisa, la cugina Simona, la cognata Romana che insieme alla suocera Anna e alla nipote Chiara iniziano molti mesi prima a preparare gli articoli da mettere in vendita con tanto impegno e creatività cercando sempre di proporre oggetti nuovi e diversificati, vere opere d’arte per l’arredo della casa e idea regalo. Anche il padre Nino, oggi 78enne, ha voluto mettersi a disposizione costruendo, grazie alle sue abilità di falegname, un magnifico espositore in legno, facile da montare e smontare. Un’intera famiglia reggiana, pronta a spendere sorrisi, energie e tempo per la lotta alla Fibrosi Cistica. Un modo per sentirsi bene con se stessi e rendersi partecipi di un grande progetto, quello di assistere i malati di fibrosi cistica e le loro famiglie e di contribuire a trovare una cura definitiva che al momento non esiste.

    Se qualcuno oggi mi chiedesse perché è importante quest’appuntamento – continua Loredana – spiegherei che realizzare il banchetto Lifc Emilia mi fa sentire utile e permette a molta gente di avvicinarsi a una tematica, quella della fibrosi cistica, che spesso non si conosce, ringrazio quindi l’Associazione non solo perché mi ha dato la possibilità di provare questa bellissima esperienza, ma per l’impegno che da anni mette per non far vivere ad altre mamme, papà e figli quella sensazione di solitudine che ti investe quando scopri di aver paura. La paura di lottare contro un male che non conosci e che non sai come sconfiggere.”

    Anche i piccoli di casa sono stati coinvolti, Mattia e Beatrice, Andrea Paola e Sebastian Andreas, si divertono nell’atteggiarsi esperti venditori, intanto hanno l’opportunità di praticare da vicino il mondo della solidarietà, gettando così le basi per farsi cittadinanza attiva del domani.

    La Fibrosi Cistica è una grave patologia cronica, ancora oggi senza possibilità di guarigione. In Italia si contano 200 nuovi casi all’anno. L’Associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica organizzazione di volontariato che favorisce solidarietà concreta verso le persone affette da fibrosi cistica, affianca questi pazienti nella loro legittima aspirazione a condurre una vita al pari degli altri: una voglia di normalità che deve misurarsi spesso con la fatica associata ai più piccoli gesti quotidiani.

  • È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale

    È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale

    È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale, un valido aiuto per l’Associazione ed il Centro di Cura.

    È ARRIVATA IRENE, UN IMPORTANTE AIUTO PER TUTTI NOI.
    Irene è una ragazza dal sorriso grande, 22 anni, diplomata al liceo socio-psico-pedagogico, dal 7 settembre è entrata a far parte della nostra famiglia, attraverso il Servizio Civile Nazionale con il supporto economico di LIFC.
    Nel dare il benvenuto ad Irene, le auguriamo che questa sia per lei una straordinaria esperienza in grado di donarle una marcia in più. Sicuramente metterà in gioco tutta se stessa, e la porterà ad aprire il cuore al prossimo, ma siamo sicuri che riceverà anche tanto.
    Avrà modo di imparare a mettersi in ascolto per cercare di risolvere problemi piccoli e grandi di persone che vivono una situazione di difficoltà. Irene avrà inoltre occasione per affinare strumenti e modalità operative che potranno essere d’aiuto alla nostra Associazione.
    Il Progetto, che ha la durata di 12 mesi, vedrà infatti Irene operare sia presso il Centro Regionale per la Fibrosi Cistica collocato all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, sia presso la ns. sede di via San Leonardo sempre a Parma.  

    Le aree d’intervento individuate prevedono il suo coinvolgimento in due importanti ambiti: logistico-amministrativo, a supporto della segreteria dell’Associazione, di assistenza e cura in un’ottica di collegamento tra l’Associazione, il Centro di Cura, i soggetti affetti da fibrosi cistica con le loro famiglie. Con adeguata formazione, già avviata, Irene sarà a disposizione dei pazienti e famigliari che avranno modo di incontrarla presso gli ambulatori FC, con obiettivi di accoglienza e supporto.

    Chi ha già incontrato Irene, ha potuto conoscerla per il suo carattere socievole e disponibile nei confronti del prossimo, sempre con un sorriso che sa mettere a proprio agio l’interlocutore nelle situazioni anche maggiormente disagiate, quali sono quelle del ricovero ospedaliero. Si tratta di un grande strumento, il sorriso, non costa nulla a chi lo dona, ma diventa prezioso per chi lo riceve, una salutare medicina per tutti.
    Tra i primi obiettivi che ci siamo posti insieme ai Medici del Centro FC, grazie alla collaborazione di Irene, vi sono l’attivazione di un account e-mail del Centro di Cura e l’elaborazione di un data base e rubrica pazienti maggiormente funzionale in quanto potranno accedervi tutti i medici del Centro FC. Questo per permettere una comunicazione sempre più efficace e puntuale da e verso i pazienti, secondo nuove regole che saranno ufficializzate a breve.

    Per Irene sarà senz’altro un anno della propria vita a favore di un impegno di solidarietà, un bene di tutti e di ciascuno. Per l’Associazione, gli operatori del Centro di Cura, i malati con le loro famiglie, un aiuto prezioso.
    Per contattare Irene: fibrosicisticaemilia@libero.it
     Foto IRENE