Fibrosi Cistica Emilia

Psicologi in Ospedale

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da “Lettere al direttore” – pubblicata su Gazzetta di Parma 12 febbraio 2014:

Psicologi in ospedale

Egregio direttore, le scrivo in riferimento alla lettera della sig.ra Maria Farina apparsa sul suo giornale venerdi scorso, dove evidenziava criticità presenti nelle nostre strutture ospedaliere in riferimento figura di psicologi e psicoterapeuti. Vorrei sottolineare l’importanza della presenza nei reparti ospedalieri di queste figure, e aggiungerei anche degli assistenti sociali, che si inseriscono nel complicato triangolo paziente-equipe curante-famiglia a supporto di disagio e sofferenze del paziente, senza dimenticare il sostegno ai volontari, alle famiglie e agli operatori sanitari che si avvicinano alla malattia, anch’essi sottoposti ad un forte carico emotivo, a cui è fondamentale dare strumenti efficaci per la relazione con il malato e con la malattia.
Come presidente dell’Ass. Emiliana Fibrosi Cistica sono testimone dell’importanza di un aiuto psicologico e di quanto si renda indispensabile in numerosi casi di patologie gravi, sia nella fase che segue alla diagnosi della malattia, quando il paziente, con la sua famiglia, deve accettare di convivere con la nuova situazione, sia in una fase successiva in cui terapie imprescindibili possono influenzare negativamente la qualità di vita e le relazioni sociali, creando angosce ed insicurezze che a loro volta incidono sulla regolare assunzione della terapia e quindi sulla cura. Il Centro di riferimento regionale per la Diagnosi e Cura della Fibrosi Cistica, presente a Parma, ha il vantaggio (come prevede una legge dello stato: 548/93) di vedersi assegnata da anni una psicologa, la d.ssa Eugenia Iacinti, che accompagna e supporta i malati FC e le loro famiglie. Colgo qui l’occasione per ringraziarla per il suo continuo impegno. Lo scorso anno l’Ass. Emiliana FC con altre tre associazioni onlus, Aisla, Alice e Parmail, per far fronte alla carenza di figure di questo tipo in ambito ospedaliero, abbiamo aderito ad un progetto che sosteneva economicamente l’ingresso di uno psicologo all’interno di unità operative dell’Azienda Ospedaliera Ospedaliera di Parma. Il progetto aveva sostenibilità economica di un solo anno, già concluso.
L’auspicio è che comunità ed istituzioni siano sempre più sensibilizzate verso questa problematica che mette al centro il malato com.e persona e non solo come portatore di patologia.

Brunella Bonazzi – Presidente LIFC Associazione Emiliana Fibrosi Cistica Parma, 6 febbraio

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