Mese: Novembre 2017

  • Per ricordare Mauro

    Per ricordare Mauro

    Suggestiva e ricca di emozioni la cerimonia per la donazione di un’opera pittorica “L’albero della vita”, alla Clinica Pneumologica di Parma, avvenuta attraverso la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, LIFC Emilia, da parte della famiglia Valtriani che risiede in Sardegna.

    Un momento in cui si è ricordato un ragazzo di 32 anni, Mauro, deceduto lo scorso anno per il concatenarsi di un tumore insorto in quel corpo già afflitto da fibrosi cistica. Mauro che si è laureato a Parma, dove aveva anche iniziato la sua attività lavorativa, era in cura per la fibrosi cistica presso il reparto del Centro di Cura FC dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma “aveva trovato in questo luogo una seconda casa ed una seconda famiglia, anche grazie ai volontari Lifc Emilia”, queste sono le parole del padre, Angelo Maria Valtriani, “un posto dove mio figlio ha trovato tanto affetto e supporto umano oltre che clinico”.

    Il dipinto donato, che rappresenta un grande e luminoso albero della vita, dove l’alternanza di chiari e scuri ne determina un effetto cangiante che insegue l’osservatore e lo inonda di luce, era stato scelto da Mauro proprio per questa sua forza vitale che trasmette. L’opera, che era destinata alla casa di Mauro, è un inno alla vita, grazie alla particolare realizzazione pittorica in cui parti lucide e opache si susseguono in modalità diverse e arricchiscono il dipinto di particolari e sfumature secondo le angolazioni in cui viene osservato.

    Abbiamo pensato che il posto giusto per questo quadro fosse portarlo nel reparto dove Mauro si sentiva a casa” continua il padre Angelo Maria, “qui ha conosciuto persone che lo hanno aiutato nella sofferenza. Lui aveva accettato il suo male e lo ha combattuto sempre con speranza e impegno e “L’albero della vita” vuole infondere speranza in chi lo guarderà”.

    Alla cerimonia, che si tenuta sabato 18 novembre nel reparto di clinica pneumonologica, erano presenti infermieri ed operatori sanitari con il dr. Longo, Pneumologo del Centro FC di Parma, in prima linea a ricevere il quadro, tutti hanno ricordato la dolcezza e lo spirito di Mauro. Presente inoltre una folta rappresentanza della LIFC Emilia che accompagnava la neo-presidente Palmina Perri oltre ai famigliari di Mauro, il padre Angelo Maria, il fratello Marco, con la compagna Barbara, che riporta le parole di Mauro: “Questo è il posto migliore dove poter affrontare ciò che mi é capitato, per la qualità della struttura, la professionalità degli operatori e per l’estrema umanità”.

    Da questo momento “L’albero della vitasi trova appeso nella sala d’attesa del reparto di clinica pneumonologica dell’Ospedale Maggiore di Parma, allo scopo di mandare un segno di speranza vitale a chi sosterà in quella sala d’aspetto e magari volgendo lo sguardo verso quest’opera artistica ne potrà trarre un minimo di beneficio e di speranza, proprio come accadeva a Mauro.

     

     

  • A Vezzano sul Crostolo, la LIFC Emilia Cala il suo poker d’assi

    A Vezzano sul Crostolo, la LIFC Emilia Cala il suo poker d’assi

    Loredana, Luisa, Romana e Simona, da 10 anni partecipano alla fiera di San Martino con il loro banchetto ricco di creativi e diversificati oggetti natalizi, al fine di sostenere i progetti dell’associazione. Domenica 12 novembre 2017, a Vezzano sul Crostolo torna la Fiera di San Martino ed anche in questa edizione non mancherà il banchetto, ricco di originali creazioni natalizie, a favore della lotta alla fibrosi cistica. Un appuntamento ormai fisso, per gli habitué della Fiera di San Martino, quello con il banchetto benefico contro la fibrosi cistica, diventato negli anni una vera attrazione della Fiera. Una bancarella colorata e ricca di oggetti natalizi, creati a mano, che scalda il cuore anche nelle giornate più fredde di novembre, attraverso i sorrisi e la passione delle volontarie Loredana, Luisa, Romana, Simona e non solo.

    Loredana è una volontaria LIFC Emilia. La sua storia è uguale a quella di tante mamme che lottano ogni giorno per sconfiggere la malattia genetica del figlio, e da 10 anni coinvolge tutta la sua famiglia. Dapprima nella produzione fatta in casa e poi nella vendita attraverso il banchetto di raccolta fondi per l’Associazione. La Fiera ha visto le volontarie LIFC Emilia, partire esattamente 10 anni fa con un piccolo stand per lo più informativo. Oggi sono arrivate ad allestire un grande banchetto carico di oggetti natalizi hand made (palline di natale, ghirlande, oggetti in legno e pannolenci, candele e prodotti realizzati con materiali di recupero, fino a morbidi e caldi capi di maglieria come sciarpe, cappelli ecc.) molto apprezzati dai frequentatori della fiera di San Martino.

     “Il primo anno avevo un gran timore, – racconta Loredana – era la prima nostra esperienza da volontarie in piazza e la tensione regnava sovrana; poi ogni anno siamo andate avanti con la voglia di portare qualcosa di nuovo e, oltre ad essere per noi un appuntamento fisso lo è diventato anche per le persone che ci vengono a trovare ogni volta felici di acquistare un grazioso oggetto natalizio e contribuire ad aiutare l’Associazione nella lotta alla malattia!”

    Loredana, una mamma e volontaria formidabile, è riuscita a coinvolgere nella sua avventura amici e parenti. La sorella Luisa, la cugina Simona, la cognata Romana che insieme alla suocera Anna e alla nipote Chiara iniziano molti mesi prima a preparare gli articoli da mettere in vendita con tanto impegno e creatività cercando sempre di proporre oggetti nuovi e diversificati, vere opere d’arte per l’arredo della casa e idea regalo. Anche il padre Nino, oggi 78enne, ha voluto mettersi a disposizione costruendo, grazie alle sue abilità di falegname, un magnifico espositore in legno, facile da montare e smontare. Un’intera famiglia reggiana, pronta a spendere sorrisi, energie e tempo per la lotta alla Fibrosi Cistica. Un modo per sentirsi bene con se stessi e rendersi partecipi di un grande progetto, quello di assistere i malati di fibrosi cistica e le loro famiglie e di contribuire a trovare una cura definitiva che al momento non esiste.

    Se qualcuno oggi mi chiedesse perché è importante quest’appuntamento – continua Loredana – spiegherei che realizzare il banchetto Lifc Emilia mi fa sentire utile e permette a molta gente di avvicinarsi a una tematica, quella della fibrosi cistica, che spesso non si conosce, ringrazio quindi l’Associazione non solo perché mi ha dato la possibilità di provare questa bellissima esperienza, ma per l’impegno che da anni mette per non far vivere ad altre mamme, papà e figli quella sensazione di solitudine che ti investe quando scopri di aver paura. La paura di lottare contro un male che non conosci e che non sai come sconfiggere.”

    Anche i piccoli di casa sono stati coinvolti, Mattia e Beatrice, Andrea Paola e Sebastian Andreas, si divertono nell’atteggiarsi esperti venditori, intanto hanno l’opportunità di praticare da vicino il mondo della solidarietà, gettando così le basi per farsi cittadinanza attiva del domani.

    La Fibrosi Cistica è una grave patologia cronica, ancora oggi senza possibilità di guarigione. In Italia si contano 200 nuovi casi all’anno. L’Associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica organizzazione di volontariato che favorisce solidarietà concreta verso le persone affette da fibrosi cistica, affianca questi pazienti nella loro legittima aspirazione a condurre una vita al pari degli altri: una voglia di normalità che deve misurarsi spesso con la fatica associata ai più piccoli gesti quotidiani.