Categoria: Assemblee

  • Assemblea LIFC Emilia 2025

    Assemblea LIFC Emilia 2025

    Domenica 13 aprile, all’Hotel Parma e Congressi, si è svolta la consueta assemblea annuale dei soci LIFC Emilia: un appuntamento molto atteso dalla comunità, che ha offerto l’occasione per ritrovarsi, fare il punto sulle attività svolte nel 2024 e guardare con determinazione al futuro. 

    Ad aprire i lavori è stato il presidente Danilo Garattini che ha ripercorso le tante iniziative portate avanti nell’ultimo anno, a partire dalla collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria per la creazione della nuova Struttura Semplice Dipartimentale dedicata alla fibrosi cistica. 

    “Il direttore c’è, alcuni medici anche, ma manca ancora il completamento dell’organico,” ha spiegato, definendolo comunque un traguardo fondamentale. La struttura è oggi collocata nel Dipartimento di Attività Cardio-Toraco-Vascolare diretto dal prof. Francesco Nicolini, con il dott. Francesco Longo in qualità di responsabile. 

    A seguire, la vicepresidente Eugenia Iacinti ha ricordato quanto sia importante il coinvolgimento diretto di soci e volontari: “Chi fa parte di un direttivo ha delle responsabilità importanti. Ma per fare bene, ha bisogno di una comunità che partecipi, che abbia voglia di esserci.” 

    Ha ringraziato alcune famiglie e giovani pazienti che, durante la delicata riorganizzazione del Centro, hanno scelto di raccontare la propria esperienza, offrendo testimonianze dirette.

    “Gesti come questi fanno la differenza – ha detto – e saranno ancora più importanti, perché il prossimo anno ci sarà un avvicendamento nel direttivo.” 

    Dopo l’intervento del tesoriere Giuseppe Ceresini, che ha illustrato il bilancio consuntivo 2024, si è aperta la sessione scientifica, molto seguita e partecipata. 

    A moderare, la dott.ssa Giovanna Pisi, per anni punto di riferimento del Centro FC di Parma, che ha scelto questa occasione per condividere con il pubblico i motivi personali e professionali che l’hanno portata a lasciare la direzione del centro. 

    Ha poi espresso piena fiducia nel nuovo assetto del Centro e nel suo futuro, ricordando l’importanza della nuova organizzazione, pensata per rispondere meglio alla crescita della popolazione adulta affetta da fibrosi cistica. 

    Il dott. Francesco Longo, attuale responsabile, ha confermato le difficoltà legate alla riorganizzazione, parlando con concretezza e determinazione: “Stiamo lavorando per tornare almeno all’organico precedente. Il nostro centro segue 230 pazienti con fibrosi cistica e circa 5.000 bambini con patologie respiratorie. Serve un team forte e multidisciplinare. E noi ci crediamo.”

    A portare un punto di vista nazionale è stata la dott.ssa Letizia Morlacchi, pneumologa del Policlinico di Milano e responsabile dell’ambulatorio trapianti. 

    Ha lanciato un allarme importante: “Sta aumentando l’opposizione alla donazione di organi, anche tra i più giovani. È un dato che ci deve far riflettere.” 

    Accanto alla preoccupazione, però, ha lanciato un appello alla comunicazione positiva: “Raccontiamo di più le storie belle. Facciamo vedere i volti di chi vive grazie a un dono.” 

    Ha ricordato anche il valore della donazione di sangue, essenziale durante ogni trapianto: “Bastano cinque sacche. Un gesto semplice può salvare una vita.” 

    A concludere la mattinata l’intervento brillante e appassionato della Prof.ssa Luigina Romani, immunologa di lungo corso, che ha offerto uno sguardo aggiornato e chiaro sul futuro della cura: “La mutazione genetica non è tutto – ha detto-. Dobbiamo abbassare l’infiammazione cronica, che è la vera nemica invisibile del paziente con fibrosi cistica.” 

    Ha quindi presentato i risultati incoraggianti del trial clinico sulla timosina alfa 1, un peptide naturale prodotto dal timo, testato su 24 pazienti non eleggibili alla triplice terapia. 

    “Oltre la metà ha avuto un miglioramento significativo dei parametri infiammatori e della funzionalità polmonare.” 

    Il farmaco, già usato in contesti come il Covid e l’oncologia, è stato riformulato in versioni orali e intranasali, più semplici da somministrare. Due i brevetti già depositati, ma per passare alla fase clinica serve un nuovo sostegno economico. “Quando la timosina funziona, funziona davvero. Ora dobbiamo solo poter andare avanti. I pazienti lo meritano.” 

    Una giornata intensa, commossa e ricca di contenuti. Un’assemblea che ha saputo fondere umanità, scienza e comunità. Un appuntamento che non è stato solo una sintesi dell’anno passato, ma una dichiarazione di impegno collettivo – dell’associazione e dei suoi medici – verso il futuro.

    Per chi ha partecipato e per chi non ha potuto esserci, ecco un breve riepilogo degli interventi dei relatori.

    Il presidente di LIFC Emilia Danilo Garattini ha aperto l’assemblea ringraziando i presenti e facendo il punto sulle attività del 2024, un anno ricco di impegni. Tra i traguardi principali la nascita della nuova struttura dipartimentale per la fibrosi cistica dell’adulto, inserita nel Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e guidata dal dott. Francesco Longo, in carica da gennaio.

    Garattini ha espresso dispiacere per l’assenza temporanea della Dott.ssa Valentina Fainardi, dovuta a motivi legati all’assetto universitario, ma ha confermato la volontà di proseguire la collaborazione con lei e con l’Università.

    Un impegno importante del 2024 è stato anche l’accoglienza di un giovane paziente kossovaro e della madre, ospitati per sei mesi in un appartamento dell’associazione, con il supporto della Ciac Onlus per la parte burocratica e sanitaria. Inoltre, è stato avviato un percorso di assistenza anche per un bambino pakistano residente a Bologna, seguito con l’aiuto di un mediatore culturale per superare le difficoltà linguistiche.

    La vicepresidente Eugenia Iacinti ha ricordato quanto sia fondamentale, per chi guida un direttivo, poter contare sul sostegno di soci e volontari. Durante la recente riorganizzazione del Centro, alcune mamme, giovani adulti e pazienti si sono fatti avanti non solo per informarsi, ma anche per offrire aiuto concreto, condividendo esperienze che l’associazione ha poi consegnato in forma anonima all’assessore regionale alla sanità.

    “Gesti come questi fanno la differenza,” ha detto, sottolineando l’importanza di sentirsi parte attiva di un percorso comune. In vista del futuro avvicendamento nel direttivo ha invitato chiunque voglia contribuire, anche solo con una presenza o un’idea, a farsi avanti: “Ogni contributo è prezioso.”

    La dott.ssa Giovanna Pisi ha aperto l’intervento ringraziando per l’invito a moderare la sessione scientifica accanto al Dott. Longo, pur avendo concluso il suo incarico istituzionale. Prima di entrare nel merito ha condiviso con emozione i motivi che l’hanno portata a lasciare la direzione del Centro FC. Ha però espresso orgoglio per il nuovo assetto del Centro, oggi sostenuto da un team multidisciplinare preparato e umano, e per la nascita della struttura dipartimentale autonoma, ora collocata nel toraco-polmonare, in linea con l’evoluzione della malattia e la crescita della popolazione adulta.

    Ha ringraziato con calore la LIFC Emilia per il sostegno costante e ha infine espresso dispiacere per la momentanea assenza della dott.ssa Valentina Fainardi, auspicando che possa tornare presto a collaborare. Ha quindi passato la parola al collega Francesco Longo.

    Il dott. Francesco Longo ha sottolineato l’importanza di una reale continuità nel passaggio di consegne, come avvenuto al Centro di Parma. La riorganizzazione ha comportato difficoltà, ma il team è motivato e pronto a superarle. Nonostante la carenza di personale si sta lavorando per tornare almeno all’organico precedente, con l’obiettivo di inserire figure chiave come un pneumologo dell’adulto e un pediatra, fondamentali per garantire una presa in carico completa dei 230 pazienti con fibrosi cistica e dei 5.000 con patologie respiratorie.

    Ha ribadito l’impegno a seguire i pazienti fino ai 18 anni con percorsi multidisciplinari e personalizzati, sottolineando l’adattamento del centro alla crescente presenza di adulti con FC. Ha concluso con fiducia nella capacità del team di evolversi e rafforzarsi, anche grazie al riconoscimento ottenuto in ambito aziendale.

    morlacchi

    La dott.ssa Letizia Morlacchi, pneumologa del Policlinico di Milano e responsabile dell’ambulatorio trapianti, ha portato l’attenzione sul tema della comunicazione tra centri FC e centri trapianto, lungo tutto il percorso di cura del paziente. Ha condiviso un dato preoccupante: l’aumento dell’opposizione alla donazione di organi, anche tra i più giovani, registrata sia in momenti delicati – come la perdita di pazienti candidati – sia durante il rinnovo dei documenti. “È un campanello d’allarme. Dobbiamo cambiare il modo in cui parliamo di donazione,” ha detto.

    Ma accanto alla preoccupazione, ha voluto lanciare un messaggio positivo: “Raccontiamo di più le storie belle. Donare è un gesto di amore civile, un atto che dà vita.” Ha infatti ricordato che il trapianto è una decisione medica, ma è spesso l’umanità dei pazienti a insegnarci il valore profondo del dono. Infine, ha sottolineato anche l’importanza della donazione di sangue, fondamentale in ogni intervento: “Cinque sacche possono bastare per salvare una vita. Magari proprio con una donazione fatta prima di andare a lavorare.” Un intervento intenso e appassionato, che ha riportato il “cuore” del trapianto dove deve stare: nella consapevolezza, nella solidarietà e nella responsabilità condivisa.

    Scarica la presentazione della dott.ssa Morlacchi

    La prof.ssa Luigina Romani, immunologa esperta di FC, ha aperto il suo intervento con entusiasmo: “Una cosa è lavorare in laboratorio, un’altra è incontrare la vita vera,” ha detto, rivolgendosi ai pazienti e alle famiglie. Ha spiegato con chiarezza la base immunologica della malattia: alla mutazione del recettore CFTR si somma una risposta infiammatoria eccessiva del sistema immunitario che finisce per danneggiare ulteriormente l’organismo. “Un po’ come nel Covid: non è sempre l’agente esterno il problema, ma la reazione del corpo.”

    Ha criticato l’uso eccessivo degli antibiotici che alterano il microbiota polmonare e rendono il batterio Pseudomonas aeruginosa più aggressivo. “Non dobbiamo distruggerlo, dobbiamo educarlo,” ha affermato, sottolineando la necessità di strategie antinfiammatorie più mirate.

    Ha poi presentato i risultati del progetto sulla timosina alfa 1, un peptide naturale già studiato in contesti come Covid e oncologia, testato su 24 pazienti con CF esclusi dalla triplice terapia. Il trattamento, condotto tra Parma e Perugia, ha mostrato risultati molto promettenti:

      • oltre la metà dei pazienti ha ridotto i livelli infiammatori e migliorato la funzione respiratoria,
      • un solo paziente non ha risposto,
      • sono già stati depositati due brevetti per le formulazioni orale e intranasale del farmaco.

    Il progetto ora attende i fondi per avviare la fase clinica successiva. “Quando la timosina funziona, funziona davvero. Ora dobbiamo solo poter andare avanti. I pazienti lo meritano.” Un intervento chiaro, appassionato e ricco di contenuti, che ha aperto nuove prospettive per chi oggi ha meno opzioni terapeutiche.

    Scarica la presentazione della prof.ssa Romani

    romani
  • Assemblea dei soci 7 aprile 2024

    Assemblea dei soci 7 aprile 2024

    Si è svolta domenica 7 aprile nella sala conferenze dell’Hotel San Marco a Parma, la tradizionale assemblea annuale della Odv LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA EMILIA. 

    Un appuntamento per i soci che ricorre ogni anno ed è l’occasione per presentare il rendiconto annuale in un’ottica di assoluta trasparenza e soprattutto un momento di dibattito e condivisione sullo stato dell’arte della ricerca medica su questa malattia genetica multisistemica che, nonostante gli screening neonatali, resta la più diffusa. 

    A fare gli onori di casa Eugenia Iacinti, vice presidente dell’associazione.

    Ospiti speciali Stefano Mistrali, il professor Sergio Bernasconi e Ilaria Gorachuci dei Lyons di Parma.

    Invito sentito e doveroso dal momento che è stato proprio grazie a loro se lo scorso dicembre il Centro di riferimento regionale Fibrosi cistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha potuto ricevere una nuova cabina pletismografica che misura i flussi e volumi polmonari ed è già operativa per circa 180 dei 220 pazienti seguiti dal Centro. 

    Vale la pena ricordare che la principale causa di morbosità e mortalità dei malati di fibrosi cistica è l’insufficienza respiratoria, per questo motivo monitorare la funzionalità polmonare è fondamentale sia per la loro sopravvivenza, sia per preservarne la qualità della vita.

    Come ha ricordato Stefano Mistrali, coordinatore del progetto della donazione, da sempre il motto dei Lions è ”We Serve”: dove c’è un bisogno lì c’è un Lions.

    La seconda parte dell’assemblea è proseguita con la sessione medico scientifica moderata dalla dottoressa Giovanna Pisi, responsabile del Centro regionale per la fibrosi cistica di Parma.

    Sono intervenuti il dott. Carlo Castellani, medico, pediatra, genetista e dal 2019 direttore del Centro Fibrosi Cistica di Genova che ha esposto l’efficacia, la sicurezza e gli eventuali impatti in termini organizzativi, economici, etici, sociali e legali dello screening del portatore sano di Fibrosi cistica rivolto alla popolazione generale. 

    Al suo intervento è seguito quello del dottor Francesco Longo che ha trattato il tema del trapianto dal punto di vista del Centro fibrosi CistIca di Parma, di cui è Pneumologo.

    Longo ha esordito con una notizia positiva: dal 2018 a Parma non ci sono stati trapiantati, merito dei nuovi farmaci modulatori la cui efficacia ha tolto dalla lista di attesa molti pazienti in attesa del trapianto. 

    Tuttavia i nuovi farmaci non sono possibili per tutte le mutazioni genetiche della malattia e per questi malati il trapianto resta l’unica possibilità di sopravvivenza. 

    Il centro Fibrosi cistica di Parma si prende cura proprio di loro continuando a monitorarli per intervenire tempestivamente qualora sorgessero problematiche legate al rigetto o ad altre complicanze che, come ha ricordato Longo, possono purtroppo subentrare anche a distanza di molto anni dall’intervento.

  • Assemblea annuale 2024

    Assemblea annuale 2024

    Anche quest’anno torna il consueto appuntamento con l’assemblea annuale dei soci che si svolgerà il 7 aprile presso l’hotel San Marco, Via Emilia Ovest, 42, Ponte Taro con inizio lavori h 8.30 e sessione scientifica h 11.

    Presto la scaletta dettagliata con il programma della giornata.

  • Convocazione assemblea ordinaria dei Soci 2023

    Convocazione assemblea ordinaria dei Soci 2023

    L’Assemblea ordinaria dei Soci di Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia è convocata per il giorno 15 aprile 2023 alle ore 05,00 in prima convocazione, e in seconda convocazione domenica 16 aprile 2023 alle h. 8,30presso CDH Hotel Parma&Congressi – Via Emilia Ovest, 281/A, 43126 Parma.

    H. 8,30 Arrivo e registrazione Soci partecipanti Sessione Associativa dalle h. 9,00:

    • Saluto e apertura lavori da parte del Presidente e della Vicepresidente LIFC Emilia uscenti
    • Presentazione del rendiconto bilancio consuntivo 2022, relazione del Revisore dei conti e votazione

      per approvazione

    • Presentazione dei candidati al Consiglio Direttivo LIFC EMILIA per il mandato 2023-2026
    • Istituzione commissione elettorale, votazioni per il nuovo Consiglio Direttivo, scrutinio delle schede

      e comunicazione esito elezioni.

    • Presentazione e relazione sulla comunicazione LIFC Emilia – Dr.ssa Silvia Bigliardi

      Sessione medico-scientifica dalle h. 11,00 – Presidente: Prof. Alfredo Chetta
      Moderatori: Dr.ssa Giovanna Pisi e Dr. Francesco Longo

    • Dr. Vincenzo Carnovale: Assistenza e follow up del paziente adulto con FC
    • Dr.ssa Valentina Fainardi: Progetti di ricerca del Centro FC di Parma – presente e futuro
    • Dr.ssa Roberta Pisi: Presentazione dei risultati preliminari di 3 progetti di ricerca

      Discussione finale e conclusioni.

      Programma Assemblea ordinaria Soci LIFC Emilia 2023

  • Assemblea 2021 in streaming

    Assemblea 2021 in streaming

    Si è svolta domenica, 9 maggio la nostra Assemblea Annuale, che solitamente si svolge in presenza, causa covid, si è svolta in modalità telematica a partire dalla sede dell’Associazione, in via S. Leonardo a Parma, dove si sono succeduti i relatori e alcuni rappresentanti del Direttivo. Gli associati erano tutti collegati in streaming.

    A presiedere l’assemblea il Presidente neo eletto, Danilo Garattini, al fianco dell’attuale tesoriere, Giuseppe Ceresini, del segretario verbalizzante e moderatore, Edoardo Boselli e della Vice presidente Antonella Tegoni che ha parlato dei nuovi progetti futuri dell’Associazione  tra telemedicina e raccolta fondi, indispensabile all’Associazione per portare avanti i tanti progetti che segue.

    Nella rendicontazione relativa alle attività svolte nel corso del 2020 è stato posto l’accento sul particolare momento che l’Associazione vive a causa dell’emergenza sanitaria, sia sotto l’aspetto sanitario sia per quello di supporto  economico.

    L’Associazione lavora in stretta collaborazione con il Centro di Diagnosi e Cura Fibrosi Cistica di Parma, diretto dalla dott.ssa Giovanna Pisi. Si tratta di Centro FC Regionale, di riferimento per tutta l’area emiliana di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna oltre che per province limitrofe come Mantova, Cremona e Brescia. Attualmente sono 179 i pazienti seguiti dal Centro, di cui 45 in provincia di Parma, 24 a Piacenza, 48 sono residenti a Reggio Emilia, 17 a Modena, 14 a Bologna, gli altri da territori limitrofi, soprattutto la bassa Lombardia, ma anche dal Sud. 

     Il presidente Garattini durante l’assemblea ha ringraziato tutta l’associazione, le aziende sanitarie locali e il centro di cura, per i risultati raggiunti. “siamo contenti in particolare del completamento della fase di vaccinazione anti covid dei ragazzi con fibrosi cistica, compresi quelli provenienti da fuori provincia, e l’avvio del percorso per i conviventi e caregivers”.Il prossimo obiettivo è implementare per i pazienti con fibrosi cistica, come avviene già per altre patologie, la Telemedicina.

    Particolarmente attesa dai soci, la seconda parte della mattinata che ha visto lo svolgimento della sessione medico-scientifica.Ha moderato gli interventi la Prof.ssa Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma. Sono intervenuti come relatori la Dott.ssa Giovanna Pisi che ha fatto il punto sul tema dei nuovi farmaci in FC, la Dott.ssa Valentina Fainardi,Dirigente Medico Pediatra, in forza al Centro FC di Parma, la Dr. ssa Roberta Pisie infine la dr.ssa Silvia Dioni, psicoterapeuta del Centro, che ha posto l’accento sugli effetti psicologici della pandemia nei pazienti FC.

    Hanno portato i loro saluti in streaming ilDr. Massimo Fabi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, e Dr.ssa Romana Bacchisub commissario AUSL Parma che hanno ribadito come sia importante e preziosa la collaborazione con l’Associazione al fine di sollecitare l’Istituzione ad un miglioramento continuo di cure e trattamento.

    Mission dell’Associazione è dare supporto ai malati e alle loro famiglie. Un forte ringraziamento è andato a tutti coloro che sono stati vicini all’Associazione durante questo ultimo anno molto complicato e a chi continuerà a farlo.

    Per maggiori informazioni: www.fibrosicisticaemilia.it

  • Assemblea e rinnovo organo direttivo

    Assemblea e rinnovo organo direttivo

    Si è svolta domenica, 4 ottobre a Parma, presso Hotel Parma e Congressi, l’Assemblea Annuale dell’associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica Emila (LIFC EMILIA), organizzazione di volontariato che opera in ambito socio-assistenziale a favore dei malati di fibrosi cistica. L’assemblea, che solitamente si svolge in primavera, causa covid, è slittata ad ottobre, ed ha visto il rinnovo del Consiglio Direttivo che andrà ad eleggere il nuovo Presidente oltre all’adeguamento dello Statuto ed all’approvazione del bilancio.

    A presiedere la seduta la Presidente uscente, Palmina Perri, al fianco dell’attuale tesoriere, Marzia Contini e della segretaria verbalizzante Angelica Garau. Nella rendicontazione relativa alle attività svolte nel corso del 2019 è stato posto l’accento sul particolare momento che l’associazionismo vive a causa dell’emergenza sanitaria, ancor più i pazienti FC che stanno vivendo una doppia emergenza, proteggersi dal Covid-19 ma continuare le cure salvavita e sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa, ancora senza cura definitiva.

    All’assemblea la presidente Palmina Perri, ha raccontato la patologia attraverso i numeri che in Emilia la rappresentano. Sono 177 i pazienti seguiti dal Centro FC di Parma, di cui 45, il 25%, residenti in provincia di Parma, 46 sono residenti a Reggio Emilia, 17 a Modena, 13 a Bologna, 24 a Piacenza, 9 tra Cremona e Mantova, 11 Brescia, 12 da altri territori. L’Associazione lavora in stretta collaborazione con il Centro di Diagnosi e Cura Fibrosi Cistica, diretto dalla dottoressa Giovanna Pisi, collocato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Si tratta di Centro FC Regionale, di riferimento per tutta l’area emiliana di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna oltre che per province limitrofe come Mantova, Cremona e Brescia.

    Un ringraziamento particolare a coloro che sono stati vicini all’Associazione come la prof.ssa Savi Valeria che ha donato una casa in usufrutto per 20 anni, per agevolare coloro che a Parma, pazienti e famiglie, da fuori si devono fermare. Sue le parole “Non sto facendo beneficenza ma sto restituendo ciò che la vita mi ha dato”. O ancora come Valeria Lusztig, paziente FC di Reggio Emilia, tornata a vivere dopo il trapianto polmonare, che è riuscita a salire i 4000 del Monte Rosa, mettendosi poi a disposizione per una raccolta fondi a favore della ricerca sulla malattia.

    Mission dell’Associazione è dare supporto ai malati e alle loro famiglie anche in termini di collaborazione con le strutture socio-sanitarie. Grazie ai fondi raccolti, frutto dell’attività di fundraising, l’Associazione riesce a supportare il Centro con donazioni per implementazione di personale e acquisto di apparecchiature e accessori per la cura dei pazienti.

    A chiudere la prima parte assembleare, l’approvazione del bilancio e del nuovo statuto e le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo. Che ha visto eletti: Bonazzi Brunella, Boselli Edoardo, Ceresini Giuseppe, Longo Manuela, Santachiara Franco, Tegoni Antonella, Vitali Lisa. Aspettiamo a giorni, che il nuovo direttivo si riunisca per la nomina del nuovo Presidente.

    Particolarmente attesa dai soci, la seconda parte della mattinata che ha visto lo svolgimento della sessione medico-scientifica che quest’anno aveva come tema principale l’approfondimento sui “Nuovi Farmaci in Fibrosi Cistica”. Ha svolto da moderatore la Prof.ssa Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma. Sono intervenuti come relatori la Dott.ssa Valentina Fainardi, Dirigente Medico Pediatra, in forza al Centro Regionale di Diagnosi e Cura della fibrosi cistica di Parma e il Dr. Francesco Longo, pneumologo del Centro di Cura FC presso AOU di Parma. Ospite illustre il Dr. Marco Cipolli, Responsabile del Centro Regionale Veneto di Ricerca e Prevenzione Cura Fibrosi Cistica – Verona

    Presenti in assemblea per portare il loro saluto il Dr. Massimo Fabi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e il Dr. Antonio Balestrino Direttore del Dipartimento Cure Primarie del Distretto di Parma dell’Ausl di Parma, che ha assistito alla sessione scientifica dell’assemblea.

    A chiudere i lavori della giornata, la Presidente Perri ha sottolineato l’importanza della solidarietà, molti degli eventi benefici non hanno potuto avere luogo e altri in programma dovranno essere ridimensionati ma l’Associazione non si arrende, perché la solidarietà deve proseguire!

    Allo scopo quest’anno è stata introdotta un’importante novità sul sito www.fibrosicisticaemilia.it, la possibilità di donare anche attraverso carta di credito. Distanti ma Uniti! Insieme si può!

  • LIFC Emilia, a Parma i soci in assemblea annuale

    Si è svolta domenica, 7 aprile a Parma, presso l’Albergo Tre Ville, l’Assemblea Annuale dell’associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica Emila, organizzazione di volontariato che opera in ambito socio-assistenziale a favore dei malati di fibrosi cistica, per il rafforzamento dei servizi di cura e un miglioramento di qualità della vita. L’Associazione lavora in stretta collaborazione con il Centro di Diagnosi e Cura Fibrosi Cistica, diretto dalla dottoressa Giovanna Pisi, collocato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, uno dei pochi Centri italiani dove c’è continuità di cura dal bambino all’adulto. Si tratta di Centro FC Regionale, di riferimento per tutta l’area emiliana, così come gli associati di LIFC Emilia provengono dalle province emiliane e limitrofe.

    All’assemblea la presidente LIFC Emilia, l’avv. Palmina Perri, ha raccontato l’importanza della patologia e della cura attraverso i numeri che la rappresentano. Sono 170 i pazienti seguiti dal Centro FC di Parma, di cui 43, il 25%, residenti in provincia di Parma, 42, residenti in provincia di Reggio Emilia 14 residenti in provincia di Bologna, 17 residenti in provincia di Modena, 21 residenti in provincia di Piacenza. La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria, cronica ed evolutiva per la quale ancora non esiste cura risolutiva. Per questo motivo il Centro FC di Parma diventa un presidio molto importante in quanto si prende in carico il malato dal momento in cui emerge la patologia e lo segue nel corso di tutta la sua vita.

    Con la Legge n. 548 del 1993, lo Stato la dichiara “malattia di alto interesse sociale” e ne dispone linee guida per la prevenzione e la cura. Su questo punto la presidente Palmina Perri ha voluto fortemente richiamare l’assemblea: – In questa Legge sono presenti disposizioni per migliorare sempre più i trattamenti fino ad arrivare al ritrovamento della cura definitiva. Spetta a noi, Associazione di riferimento, vigilare sulla sua applicazione. –

    Al momento i soci dell’Associazione sono 333 molto attivi in termini di supporto ai malati e alle loro famiglie ma anche in termini di collaborazione con le strutture socio-sanitarie. Grazie alla divulgazione del messaggio e di un’intensa attività di raccolta fondi, attraverso LIFC Emilia, nel 2018 sono stati donati al Centro FC di Parma contributi economici per importanti attrezzature e due operatori, un fisioterapista e la dietista prestano la loro attività nel Centro FC di Parma.

    A tale proposito, l’Assemblea è stata anch’essa occasione di donazione, l’Azienda Isomec di Parma, attraverso il suo Presidente, l’ing. Walter Manfredi, presente in sala, ha donato alla clinica pneumologica dell’Ospedale Maggiore, intermediaria l’Associazione, uno strumento professionale sempre indispensabile in Fibrosi Cistica così come in tutta l’area pneumologica.

    Molto apprezzati dagli associati gli interventi di Massimo Fabi, Direttore Generale di AOU Parma ed Elena Saccenti, Direttore Generale di AUSL Parma, in quanto, in questa sede e presso la platea, si sono fatti garanti di tutta una serie di migliorie richieste dall’Associazione in termini di logistica, cura e turn over degli operatori socio-sanitari del Centro FC, attesi da tempo.

    Ha chiuso i lavori della giornata una sessione medico-scientifica, particolarmente attesa dai malati e le loro famiglie. Quest’anno la tematica affrontata è stata quella di “Come affrontare liberamente la sessualità e genitorialità dall’adolescenza all’età adulta nei malati fc”. Il moderatore, prof Alfredo Chetta, direttore della Clinica Pneumologica di Parma, ha introdotto e coordinato gli interventi dei relatori, la dr.ssa Silvia Dioni, psicologa psicoterapeuta di Parma e il prof. Francesco Lombardo, titolatissimo professore che opera presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale – Università di Roma “Sapienza”.

     

  • ASSEMBLEA ANNUALE

    ASSEMBLEA ANNUALE

    Si terrà domenica 7 aprile 2019 presso albergo Tre Ville, a Parma, l’Assemblea Associativa Annuale della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia . Nell’arco della giornata, sessione associativa con la presentazione delle attività svolte e del bilancio 2018, a cui seguirà  sessione scientifica aperta a tutti con relazioni della Dr.ssa Silvia Dioni (Psicologa del Centro FC di Parma) e del Prof. Francesco Lombardo (Professore Associato in Scienze Tecniche Mediche Applicate, Università La Sapienza) in merito a “Come affrontare liberamente la sessualità e  genitorialità dall’adolescenza all’età adulta”.

  • Il potenziamento del sistema immunologico

    Il potenziamento del sistema immunologico

    Sala gremita all’Albergo Tre Ville di Parma, domenica, 15 aprile 2018 in occasione della 32° assemblea annuale di Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia, a distanza di un anno dall’elezione del nuovo Presidente, l’avvocato Palmina Perri, e del Direttivo totalmente rinnovato.

    A salutare i partecipanti la Presidente che ha sottolineato – l’importanza dei diritti del malato come parte sostanziale e fondamentale della mission dell’Associazione, così come importante è il diritto di arrivare ad una cura definitiva che attualmente non c’é. Molti gli obiettivi raggiunti in oltre 30 anni che tuttavia non devono rappresentare un punto di arrivo bensì di partenza. Nuove le sfide per il futuro a partire dalla salvaguardia di quanto finora ottenuto, la Legge che ha istituito i Centri di Cura per la FC, la qualità della cura e la garanzia di spazi per la cura -, facendo un chiaro riferimento alla situazione attuale che presenta una criticità relativamente alla struttura ambulatoriale presente all’interno dell’AOU di Parma. Puntuale la risposta del dr. Massimo Fabi, direttore generale dell’AOU di Parma, presente all’assemblea, che ha relazionato circa le fasi operative che l’Azienda sta portando avanti e che nel breve tempo daranno soluzione al problema.

    Grande importanza ha ricoperto il ruolo della divulgazione delle tematiche legate alla patologia, “una persona su 25 in Italia è portatore sano e due portatori sani hanno 1 probabilità su 4 di procreare un bambino affetto da fibrosi cistica”. Allo scopo di promuovere, informare e sensibilizzare sempre di più, LIFC Emilia sotto la regia di Stefano Vaja, ha prodotto il primo documentario italiano sulla fibrosi cistica, veicolato presso diverse tipologie di pubblico, specialistico, scolastico e generalista, suscitando in ogni occasione grande interesse e condivisione.

    Dalla sede regionale, LIFC Emilia ha ottenuto un prezioso strumento, presso l’Assemblea Legislativa è stata presentata e poi approvata una Risoluzione, a firma della consigliera Barbara Lori, poi sottoscritta unanimamente da tutte le forze rappresentate, che consente di dare impulso, informazione, diffusione e autorizzazione all’ingresso negli Istituti scolastici della proiezione del documentario.

    Nella seconda parte della mattinata è intervenuta la prof.ssa Luigina Romani, immunologa microbiologa dell’Università degli Studi di Perugia. La sua relazione ha riguardato una ricerca, tuttora in corso, basata su di una molecola, la timosina alfa 1, che mira a potenziare il sistema immunologico nella misura in cui “si vuole abituare un sistema immune non propriamente educato, ad andare d’accordo con i microrganismi fin dalla nascita, al fine di evitare l’accensione della risposta infiammatoria, causa del processo di sviluppo delle infezioni.” Materia di grande interesse per tutti i presenti, famigliari e malati di fibrosi cistica in quanto potrebbe contribuire a ritardare o eliminare il problema della degenerazione degli organi in FC.

    Importante per arrivare alla cura definitiva e migliorare la qualità della vita dei malati, è continuare a fare ricerca. Tutti possono aiutare LIFC a donare una nuova vita a chi è in attesa di trapianto di polmone grazie alla fornitura di un sistema portatile di perfusione d’organo a temperatura fisiologica: ORGAN CARE SYSTEM – OCS. “Un macchinario che una volta prelevato l’organo dal donatore, consente di mantenerlo per un lungo periodo in una condizione normotermica, più fisiologica possibile”. Allo scopo attivo dal 16 al 30 aprile 2018 il numero solidale 45587. Oppure in periodo di dichiarazione redditi, grazie al 5xmille è possibile donare #unrespiroinpiù ai malati di Fibrosi Cistica, inserendo il Cod. Fiscale dell’Associazione nell’apposito spazio: 92018430345.

    da sx: Vicepresidente LIFC Emilia Antonella Tegoni, tesoriere LIFC Emilia Marzia Contini, Segretaria LIFC Emilia Angelica Garau, 
    Prof. Franco Aversa Azienda Ospedaliera universitaria di Parma, Presidente LIFC Emilia Palmina Perri, Prof.ssa Luigina Romani, D.ssa Giovanna Pisi AOU Parma, Direttore Generale AOU Parma Dr. Massimo Fabi, Prof. Alfredo Chatta AOU Parma, Consigliere regionale Barbara Lori