Tag: Leggi

  • Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Che esista anche soltanto un’idea, ben peggio un disegno di Legge è una cosa aberrante! Fermiamoli!
    Nel fondo “indistinto” del Servizio Sanitario Nazionale??!! I nostri ragazzi non sono indistinti, sapete bene chi e dove sono!
    Qualcuno nel 93 ha avuto un lampo, una illuminazione, per la loro sopravvivenza e ora?? State oscurando tutto, vogliamo oscurare anche questo??

    da Lega Italiana Fibrosi Cistica, Newsletter Straordinaria:

    Newsletter di dicembre 2014
    Il 30 novembre la Camera ha approvato il Disegno di Legge 2679 bis (Attuazione del Patto per la Salute) che all’articolo 39 comma 6 stabilisce che a decorrere dall’anno 2015, fermo restando il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato, gli importi previsti dall’art. 3, legge 14 ottobre 1999, n. 362 recante “Disposizioni urgenti in materia sanitaria per le finalità di prevenzione e cura della fibrosi cistica di cui alla legge 23 dicembre 1993, n. 548, dall’anno 1999”, confluiscono nella quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale e vengono ripartiti tra le regioni e le province autonome secondo i criteri e le modalità previste dalla legislazione vigente in materia di costi standard.

    Conseguentemente, è abrogato l’articolo 10, comma 4, della legge 23 dicembre 1993, n.548 secondo cui i finanziamenti in materia di fibrosi cistica sono ripartiti in base alla consistenza numerica dei pazienti assistiti nelle singole regioni, alla popolazione residente, nonché alle documentate funzioni dei centri ivi istituiti, tenuto conto delle attività specifiche di prevenzione e, dove attuata e attuabile, di ricerca.  Questo implica che se il Disegno di Legge fosse approvato così come presentato non potrebbero più essere garantite l’assistenza e la ricerca che hanno permesso a molti pazienti con fibrosi cistica di diventare adulti grazie ad una legge lungimirante come la 548/93.

    Il testo approvato alla Camera è ora approdato in Senato per la prima lettura: Atto Senato 1698.

    La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC), Associazione che tutela i diritti dei pazienti e delle loro famiglie, si è attivata sin da subito per sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche e la Commissione Sanità in Senato sul tema. Il Sen. dell’ UPT Vittorio Fravezzi ha recepito l’istanza e la grande preoccupazione LIFC  ed ha presentato entro i termini stabiliti (martedì 9 dicembre alle 18.00) un emendamento alla Commissione Sanità del Senato chiedendo di sopprimere la lettera “d)” al primo periodo del comma 229 art. 2, e di conseguenza, all’ultimo periodo, le seguenti parole  “conseguentemente, l’articolo 10,comma 4,della legge 23 dicembre 1993, n 548, è abrogato”.

    LIFC invita tutti i suoi soci e sostenitori ad attivarsi con URGENZA per sensibilizzare i Senatori che hanno manifestato nel tempo attenzione alla nostra causa al fine di appoggiare l’emendamento presentato dal Sen. Fravezzi e non perdere 20 anni di traguardi raggiunti grazie alla legge 548.

     

    legge

     

  • Guida alle Università e alle agevolazioni

    Guida alle Università e alle agevolazioni

    Studenti_unicatt

    Vi proponiamo una ricerca che abbiamo svolto sulle proposte attive nella nostra regione, l’Emilia Romagna, circa le condizioni e le agevolazioni verso chi è affetto da una malattia invalidante. Pur sintetica, speriamo possa essere utile per un primo approccio all’orientamento.
    Innanzitutto ricordiamo quanto indica il
    Decreto Ministero della Sanità 5 febbraio 1992 “Approvazione della nuova  tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti”. (dal sito dell’ARFC)
    Invalidità civile e Fibrosi cistica
    Le percentuali “fisse” stabilite per la Fibrosi cistica sono :
    –         80% per “bronchiectasia congenita associata a mucoviscidosi” (cod. 6406)
    –         100% per “fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica” (cod. 6430)
    “Le percentuali di invalidità indicate nella tabella possono essere ridotte o aumentate dalla Commissione fino a cinque punti percentuali rispetto ai valori fissi indicati con riferimento alle occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto, all’eventuale specifica attività lavorativa svolta. Le competenti commissioni determinano le potenzialità lavorative del soggetto.” (art. 3  Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n° 509)

    Chi è affetto da fibrosi cistica, una volta attestata l’invalidità in base alla normativa succitata, ha diritto all’esonero dal pagamento delle tasse universitarie, e può contenere i costi dell’iscrizione ad una facoltà. Inoltre ci sono agevolazioni specifiche a discrezione delle Università, che invitiamo a leggere nelle schede che riportiamo.

    Le Università con sedi in Emilia Romagna:

    • Università di Bologna
    • Università di Ferrara
    • Università di Modena e Reggio Emilia
    • Università di Parma
    • Università Cattolica del Sacro Cuore (di Milano, con campus a Piacenza)

    UniversitàBologna

    Università di Bologna: http://www.unibo.it
    Facoltà: Agraria, Architettura, Chimica Industriale, Conservazione dei Beni Culturali, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Psicologia,
    Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Motorie,Scienze Politiche, Scienze Statistiche, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori.
    Dettagli sull’offerta didattica: QUI
    Ha diversi Campus: a Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini
    Informazioni per Invalidità: Ha un portale dedicato alle problematiche dei disabili, vedi dettagli: QUI

     

    UniversitaFerrara

    Università di Ferrara: http://www.unife.it/
    Facoltà: Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze matematiche, fisiche e naturali
    Informazioni per Invalidità, tratte dal loro sito web:
    L’esonero viene concesso, indipendentemente dalla situazione economica del nucleo familiare, agli studenti disabili iscritti all’Università:

    L’esonero è rivolto anche agli iscritti al dottorato di ricerca senza borsa.
    L’esonero non è concesso agli studenti diversamente abili:

    • che si iscrivono per la seconda volta ad una laurea specialistica di pari livello a quella per la quale è stato conseguito il precedente titolo;
    • iscritti alle scuole di specializzazione dell’area medico-sanitaria (DPCM 9 aprile 2001, art. 3 comma 1);
    • iscritti a master e corsi di formazione e perfezionamento.

     


    Università di Modena e Reggio Emilia: http://www.unimore.it/
    Facoltà:
    Reggio Emilia: Agraria, Comunicazione e dell’Economia, Scienze della Formazione
    Modena:i Bioscienze e Biotecnologie, Economia, Farmaci, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
    Informazioni per Invalidità: Ha uno Sportello Disabili, email: disabilita@unimore.it – E’ possibile scaricare un’interessante GUIDA in PDF

     

    UniPArma
    Università di Parma: http://www.unipr.it/
    Facoltà: Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Psicologia, Scienze MM. FF. NN., Scienze Politiche.
    Informazioni per Invalidità: Ha un Portale disabili: http://www.dis-abile.unipr.it/  – email: dis-abile@unipr.it
    Guida PDF in Italiano: http://www.dis-abile.unipr.it/media/file/italiano.pdf
    Tratto dal loro sito: “…con una certificazione pari o superiore al 66% non paghi le tasse universitarie, paghi solo le tasse regionali o governative; (…)”

     


    Università Cattolica del Sacro Cuore – (sede di Piacenza e Cremona) – http://www.unicattolica.it/
    Facoltà (Piacenza e Cremona): Agraria, Economia, Giurisprudenza, Scienze della formazione
    Informazioni per Invalidità: (tratte dal loro sito)

    (…)

    5. Studente con disabilità
    Lo studente disabile con invalidità certificata pari o superiore al 66%, ha diritto all’esonero totale della tassa di iscrizione e dei contributi universitari (è dovuto un unico versamento di €. 100, importo pari alla voce rimborso spese+imposta di bollo da corrispondere all’atto della iscrizione). Per ottenere l’esonero occorre presentare la documentazione (esibire certificato originale) alla Segreteria del Servizio integrazione studenti con disabilità. L’esonero è riconosciuto solo per il primo ciclo di studi (3 + 2) e non è ripetibile per una seconda laurea; non è pertanto esonerato lo studente disabile che già ha conseguito una laurea di pari livello o di livello superiore (o equiparato). da: http://piacenza.unicatt.it/2570.html

    Per concludere segnaliamo questa interessante guida in pdf all’orientamento, che trovate a questa pagina:

    Orientarsi alla scelta della Laurea – Fonte: Polaris -Servizi per l’orientamento

    (immagine studenti tratta da piacenza.unicatt.it ) 

     

    Per eventuali segnalazioni, correzioni o commenti sull’articolo potete utilizzare l’apposito spazio Commenti qui di seguito!

  • Trapianto al polmone, da vivente – Disegno di Legge (da: Corriere.it Salute)

    Trapianto al polmone, da vivente – Disegno di Legge (da: Corriere.it Salute)

    op_pr

    riportiamo da Corriere.it Salute:

    Trapianto al polmone, da vivente Pronto disegno di legge

    Tecnica ancora poco diffusa nel nostro Paese. Servirà soprattutto nei casi di fibrosi polmonare

    MILANO -È un problema insoluto. Che richiede soluzioni alternative. Le donazioni di organo scarseggiano, i pazienti aspettano anni in lista di attesa. Non sempre fanno in tempo. Ecco perché si cerca di ridurre il divario tra offerta e domanda ricorrendo ai trapianti da donatore vivente. Prima è venuto il rene, poi il fegato (viene prelevata una porzione). Ora è la volta del polmone. Tecnica ancora poco diffusa, 400 interventi all’anno in tutto il mondo (i centri più attivi sono in Giappone e Stati Uniti), ma che costituisce una risorsa preziosa, sia pur marginale. Anche l’Italia si sta organizzando. La Commissione Affari Sociali della Camera ha cominciato l’esame di un disegno di legge che introduce questi interventi “estremi” nei nostri centri.

    PER CHI HA LA FIBROSI – «C’è un accordo di massima tra maggioranza e opposizione», afferma Giuseppe Palumbo, pdl, presidente della Commissione che esaminerà il provvedimento in sede legislativa. In parole semplici, se venisse votato e approvato non ci sarebbe bisogno di un successivo passaggio in aula. Il trapianto di polmone da vivente riguarda in larga parte le persone con fibrosi cistica, soprattutto bambini e adolescenti. Una malattia attualmente senza terapia che col passare degli anni mette fuori uso ambedue gli organi della respirazione. I genitori potranno donare una porzione di polmone ai figli. (…)

    (segue – vedi articolo completo QUI )