Categoria: Appelli

  • Campagna di Natale 2025

    Campagna di Natale 2025

    Un dono che sostiene la ricerca e il futuro di chi convive con la fibrosi cistica.

    Con l’arrivo del Natale, LIFC Emilia promuove la sua Campagna di Natale 2025, un momento importante per essere vicini ai pazienti, alle famiglie e ai progetti di ricerca sul territorio.

    Quest’anno puoi contribuire scegliendo tra i nostri prodotti solidali:


    🎁 

    Dolci della solidarietà

    • Panettone artigianale tradizionale (canditi d’arancia e uvetta) – Panificio Fantuzzi, Montecchio Emilia (RE) – Donazione minima: € 30,00
    • Panettone artigianale con gocce di cioccolato e farina d’orzo tostato – Panificio Fantuzzi – Donazione minima: € 30,00

    🍪 

    Novità 2025 – Dolceria Zanlari (Parma)

    • Sacchetto di biscotti natalizi (100 g) → Donazione minima € 7,00
    • Biscottone natalizio → Donazione minima € 7,00
    • Disco di cioccolato (70 g, latte o fondente) → Donazione minima € 10,00
    • Albero di cioccolato (70 g, latte o fondente) → Donazione minima € 10,00

    🌟 I fondi raccolti finanzieranno:

    • Il contratto annuale con la Biologa per le Ricerche Cliniche presso l’Ospedale di Parma

    • Il progetto strategico FFC Ricerca “1 su 30 e non lo sai”

    👉 Prenotazioni entro il 31 ottobre 2025

    📧 Scrivi a segreteria@fibrosicisticaemilia.it per prenotare o ricevere informazioni.

    💬 Aiutaci a diffondere la campagna: coinvolgi amici, familiari, aziende o organizza un banchetto nella tua zona: saremo felici di supportarti.

  • Raccolta firme per la copertura finanziaria al SSN

    Raccolta firme per la copertura finanziaria al SSN

    È partita la campagna di sensibilizzazione a sostegno della proposta di legge di iniziativa regionale approvata nella giunta della Regione Emilia-Romagna il 31 luglio scorso, rivolta al Parlamento, per assicurare al Sistema Sanitario Regionale, un’adeguata copertura finanziaria.

    La raccolta firme aiuterà a sostegno della stessa. 

    Potete scaricarli e compilarli QUI: 

    e mandarli firmati entro il 10 ottobre a petizione.sanita@gmail.com 

    oppure ci trovate al forum nazionale FC del 7 e 8 ottobre a Parma.

  • La community coinvolta nella giornata mondiale FC

    La community coinvolta nella giornata mondiale FC

    In occasione della Giornata Mondiale FC dell’8 Settembre la Lifc lanciato sui profili social  (Facebook e Instagram) una campagna di sensibilizzazione per celebrare al meglio questo momento e generare conoscenza e informazione.

    E’ un’occasione per non dimenticare che la FC è la malattia genetica grave più diffusa ma che, nonostante ciò, ancora poco conosciuta: per questo è importante raccontarla, parlarne e dare voce a pazienti e famiglie.

    La campagna è molto semplice e consiste nel condividere un momento della propria vita con la FC con contenuti social taggando i profili LIFC, a cui si possono ovviamente aggiungere i profili social delle Associazioni Regionali.

  • Laboratorio pazienti FC adulti

    Laboratorio pazienti FC adulti

    Il Laboratorio Pazienti Adulti è un gruppo di persone affette da fibrosi cistica che puntualmente si incontra online per discutere e confrontarsi sulle esigenze delle per persone con fibrosi cistica in Italia. Tra le tematiche affrontate in questi anni, è emersa l’esigenza di far luce su quei meccanismi che spingono i pazienti con FC ad avvicinarsi al mondo associativo per essere parte attiva in attività riguardanti la vita dei pazienti e nel mondo FC in generale.

    Grazie all’aiuto della Psicologa Emanuela Cellitti, esperta in FC, il Laboratorio Pazienti Adulti ha ragionato sull’ipotesi che l’autonomia nella gestione della propria malattia possa incidere sui processi che spingono la persona a discutere della propria patologia anche in una sfera relazionale e sociale come quella della vita associativa: il presupposto è che più alto è il grado di autonomia della persona nella gestione della propria malattia, e più alta sarà la probabilità che il paziente voglia essere parte integrante e attiva all’interno delle organizzazioni no profit di settore.

     Più la persona è conscia della sua malattia, tanto da essere responsabile di sé stessa e gestire il proprio quotidiano in relazione con la fibrosi cistica – ad esempio con l’organizzazione delle terapie, degli aspetti burocratici legati ai diritti e tutele del malato, la gestione dei DH e ricoveri ospedalieri – e maggiore sarà la possibilità che la persona sia in grado di parlare e discutere di fibrosi cistica anche durante il proprio tempo libero.

    Partendo da questa tesi, il Laboratorio Pazienti Adulti ha intrapreso uno studio per indagare il grado di autonomia dei pazienti con fibrosi cistica in Italia lavorando sulla correlazione tra autonomia e maggiore coinvolgimento nella vita associativa. Il lavoro, non di natura scientifica, nasce con lo scopo di mettere in luce lo stato attuale dei pazienti FC e di lavorare come gruppo pazienti adulti e LIFC per garantire maggiore voce alle persone con fibrosi cistica.

    La prima parte dello studio ha previsto, lo scorso anno, la somministrazione di un questionario che indagava l’autonomia nella gestione della FC attraverso lo stile genitoriale: i risultati di questa prima indagine hanno riportato il percepito dei genitori ovvero quello di sentirsi abbastanza capaci nel riuscire a gestire la malattia e di essere in grado di restituire “autonomia” ai propri figli, trasmettendo prospettive per il futuro e obiettivi da realizzare.

    L’idea generale emersa dalle risposte è quella di riuscire, nonostante le difficoltà della malattia, a gestire le situazioni di stress mantenendo l’autocontrollo. Da questo studio si ipotizza inoltre che lo scarso interesse e coinvolgimento alla vita associativa da parte di alcuni pazienti e genitori sia una strategia per distanziarsi dalla malattia, tanto da non volerla includere nella propria sfera relazionale e sociale.

    Oggi che il Laboratorio Pazienti Adulti ha costruito un dialogo più stretto con le persone con fibrosi cistica, il gruppo ha ragionato su un questionario che abbia come target di somministrazione i pazienti stessi, che invitiamo a partecipare per prendere parte attiva nella conoscenza dei bisogni e delle difficoltà dei pazienti adulti con FC.

    Se vuoi far parte anche tu la tua parte, partecipa allo studio cliccando al seguente link: https://www.survio.com/survey/d/E7P4L7L2I6T0I1N8I

    Se vuoi avere maggiori informazioni sulle attività del Laboratorio Pazienti Adulti scrivi a noipazienti@fibrosicistica.it

     

     

  • Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Nessuno tocchi la Legge 548/93 per la FIBROSI CISTICA!!!

    Che esista anche soltanto un’idea, ben peggio un disegno di Legge è una cosa aberrante! Fermiamoli!
    Nel fondo “indistinto” del Servizio Sanitario Nazionale??!! I nostri ragazzi non sono indistinti, sapete bene chi e dove sono!
    Qualcuno nel 93 ha avuto un lampo, una illuminazione, per la loro sopravvivenza e ora?? State oscurando tutto, vogliamo oscurare anche questo??

    da Lega Italiana Fibrosi Cistica, Newsletter Straordinaria:

    Newsletter di dicembre 2014
    Il 30 novembre la Camera ha approvato il Disegno di Legge 2679 bis (Attuazione del Patto per la Salute) che all’articolo 39 comma 6 stabilisce che a decorrere dall’anno 2015, fermo restando il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato, gli importi previsti dall’art. 3, legge 14 ottobre 1999, n. 362 recante “Disposizioni urgenti in materia sanitaria per le finalità di prevenzione e cura della fibrosi cistica di cui alla legge 23 dicembre 1993, n. 548, dall’anno 1999”, confluiscono nella quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale e vengono ripartiti tra le regioni e le province autonome secondo i criteri e le modalità previste dalla legislazione vigente in materia di costi standard.

    Conseguentemente, è abrogato l’articolo 10, comma 4, della legge 23 dicembre 1993, n.548 secondo cui i finanziamenti in materia di fibrosi cistica sono ripartiti in base alla consistenza numerica dei pazienti assistiti nelle singole regioni, alla popolazione residente, nonché alle documentate funzioni dei centri ivi istituiti, tenuto conto delle attività specifiche di prevenzione e, dove attuata e attuabile, di ricerca.  Questo implica che se il Disegno di Legge fosse approvato così come presentato non potrebbero più essere garantite l’assistenza e la ricerca che hanno permesso a molti pazienti con fibrosi cistica di diventare adulti grazie ad una legge lungimirante come la 548/93.

    Il testo approvato alla Camera è ora approdato in Senato per la prima lettura: Atto Senato 1698.

    La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC), Associazione che tutela i diritti dei pazienti e delle loro famiglie, si è attivata sin da subito per sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche e la Commissione Sanità in Senato sul tema. Il Sen. dell’ UPT Vittorio Fravezzi ha recepito l’istanza e la grande preoccupazione LIFC  ed ha presentato entro i termini stabiliti (martedì 9 dicembre alle 18.00) un emendamento alla Commissione Sanità del Senato chiedendo di sopprimere la lettera “d)” al primo periodo del comma 229 art. 2, e di conseguenza, all’ultimo periodo, le seguenti parole  “conseguentemente, l’articolo 10,comma 4,della legge 23 dicembre 1993, n 548, è abrogato”.

    LIFC invita tutti i suoi soci e sostenitori ad attivarsi con URGENZA per sensibilizzare i Senatori che hanno manifestato nel tempo attenzione alla nostra causa al fine di appoggiare l’emendamento presentato dal Sen. Fravezzi e non perdere 20 anni di traguardi raggiunti grazie alla legge 548.

     

    legge

     

  • 29 settembre: VI Giornata Nazionale SLA

    29 settembre: VI Giornata Nazionale SLA

    Riportiamo volentieri questo appello dagli amici dell’AISLA:

    Il 29 settembre p.v. si celebrerà la VI Giornata Nazionale SLA. I volontari di Aisla saranno presenti in più di centoventi piazze con i loro gazebo, per sensibilizzare sugli aspetti della malattia e per raccogliere fondi destinati a progetti di assistenza e ricerca.

    Con la presente sono a chiedere se fosse possibile inserire sul vostro sito la locandina dell’evento con i progetti che verranno finanziati.
    La vostra preziosa collaborazione ci aiuterà ad informare e sensibilizzare su questo importante evento un maggior numero di persone.
    Per chi ci vorrà sostenere Aisla Parma sarà presente sulle seguenti piazze dalle ore 9 alle ore 19 :
    Parma – via Mazzini, 2
    Fidenza – p.zza Garibaldi
    Traversetolo – p.zza Fanfulla ( dalle ore 8,30 alle ore 14 )
    Borgotaro – via Nazionale
    Il 6 ottobre p.v. a :
    Colorno – p.zza Garibaldi
    Noceto – p.zza Garibaldi

    E in tante altre piazze emiliane ed italiane! Vedi mappa

    Grazie per tutto quello che potrete fare per la nostra Associazione , INSIEME possiamo battere la SLA.

    giornatanazionale_landing

  • Candidature Board Pazienti

    Candidature Board Pazienti

    LIFC

    Nel corso dell’ultimo direttivo LIFC è stato stabilito di istituire un “board pazienti/genitori esperti” avente come finalità la definizione di strategie di ricerca con forte ricaduta sui bisogni e sulle necessità dei pazienti con FC e delle loro famiglie.

    Per questo scopo, è necessario raccogliere e coagulare un nucleo di persone con opportune caratteristiche e che siano in grado di portare avanti questa iniziativa in maniera incisiva e veloce.

    La richiesta che come responsabile dell’AI Ricerca vi rimetto è quella di consultarvi con le vostre associazioni al fine di riuscire ad avere dei nominativi dei candidati che possano aiutarci in questa nuova sfida.

    Si allega a tale scopo il profilo richiesto con l’avvertenza che siamo consci che probabilmente non esiste nessuna persona in possesso di tutte le caratteristiche volute, ma che fra i nostri amici ci sono varie persone con molte di queste caratteristiche e che hanno un forte desiderio di confrontarsi con altre con caratteristiche diverse ma lo stesso obiettivo: sconfiggere la FC.

    Per ogni chiarimento, contattate michele.samaja@gmail.com o michele.samaja@unimi.it.

    In allegato: 2012_02_27_Boardpazienti.pdf

  • Ospedale del bambino di Parma- la solidarietà continua con la grande lotteria

    Ospedale del bambino di Parma- la solidarietà continua con la grande lotteria

    Nuovo Ospedale Bambini Parma

    Continuano gli appuntamenti in favore del Nuovo Ospedale del Bambino all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

    Divenuto ormai un appuntamento fisso per tutta la cittadinanza, prosegue la vendita dei biglietti della grande lotteria Tutti per uno per non smettere di essere bambino, che si è prefissa un obiettivo molto ambizioso: raccogliere 50.000 euro da destinare al nuovo ospedale pediatrico per l’acquisto di strumentazioni cliniche  per migliorare l’assistenza ai piccoli ospiti.

    Già molto è stato fatto, grazie al supporto e alla collaborazione delle realtà locali e degli abitanti di Parma su fronte della solidarietà, ma ci sono ancora grandi margini di miglioramento per raggiungere la meta prefissa prima del 6 gennaio 2013, data in cui verrà effettuata l’estrazione della lotteria e si scoprirà il fortunato vincitore della nuovissima Volkswagen Up messa gratuitamente a disposizione dalla concessionaria Baistrocchi di Parma per l’iniziativa benefica.

    Una vera cordata di  sostegno si è stretta attorno ai volontari di VOB- Volontari Ospedale del bambino e della’Associazione Emiliana Fibrosi Cistica Onlus promotori della lotteria, patrocinata dal Comune di Parma, dall’Azienda Universitario Ospedaliera di Parma e dal Centro Commerciale Eurosia che ne fornisce il contributo operativo.

    Molti gli appuntamenti che vedono protagonisti  i volontari nel mese di settembre-ottobre, in cui sarà possibile acquistare a soli 2 € un biglietto della lotteriaTutti per uno per non smettere di essere bambino, e partecipare all’estrazione finale dei tanti premi messi in palio.

    Ecco tutti i prossimi appuntamenti in cui vedremo impegnati i volontari di VOB e Associazione Emiliana Fibrosi Cistica:

     – Tutti i sabati presso il Centro Commerciale Eurosia dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00

    –  Parma – domenica 23 settembre – “Bande in Piazza” – Concerti bandistici:  Banda Giuseppe Verdi FC installa un banchetto in via Mazzini ang. P.zza Garibaldi – con presidio fisso dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 fino a conclusione.

    – Colorno – sabato 6 e domenica 7 Ottobre – Gran Galà dei Tortel Dols – FC installa il banchetto in Piazza a Colorno.

    Un occasione per tutti, come tante volte ricordato, per dare un segnale forte a tutte le famiglie che vivono situazioni difficili e che dovranno usufruire della migliore assistenza all’interno del nuovo Ospedale del Bambino a Parma.

    Segreteria Organizzativa Uno per tutti- per non smettere di essere bambino

    Dott.ssa Chiara Argentero | Indalo Comunicazione

    Tel. 0510933400 | Fax 0516569327

    segreteria@indalo.it

    Il primo premio della lotteria
    Il primo premio della lotteria

  • Legge 548/93 a rischio: Comunicato Stampa LIFC

    Legge 548/93 a rischio: Comunicato Stampa LIFC

    LIFC

    COMUNICATO STAMPA:

    Futuri fondi 548 a rischio?
    La Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC) rappresenta 6000 pazienti affetti dalla malattia e circa 3.000.000 di portatori sani.
    La fibrosi cistica è una malattia estremamente complessa per la quale non esiste ancora una cura, ma per la quale l’Italia si è dotata di una legge molto avanzata già dal 1993 che, unitamente alla ricerca, ha consentito di avere oggi una sopravvivenza vicino ai 40 anni.

    Ora la LIFC è fortemente preoccupata per la discussione sul nuovo Patto per la Salute 2013-2015 nella quale sarà considerata “l’abolizione della quota di Finanziamento Finalizzato del FSN (AIDS, Fibrosi cistica, etc.) con messa a disposizione delle Regioni delle risorse dedicate nel fondo indistinto”. Come prevede la Legge 23 dicembre 1993, n. 548 sulle disposizioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica, le regioni devono predisporre nell’ambito dei rispettivi piani sanitari, azioni programmate quali la cura e la riabilitazione, la prevenzione primaria, l’informazione e la formazione sanitaria e tutti gli interventi diretti a fronteggiare la fibrosi cistica, considerando la malattia di alto interesse sociale.

    In un clima di tagli, la richiesta da parte delle Regioni di svuotare di contenuto economico la legge 548/93 produrrebbe gravi danni sia in termini di sopravvivenza sia in termini economici, vanificando le stesse intenzioni delle Regioni. Stupisce e preoccupa che siano le stesse Regioni a introdurre una riflessione del genere contro una legge avanzata, presa come modello da altre patologie, e che in Italia ha portato enormi benefici sia in termini di organizzazione, che di risparmi e non ultimo in termini di durata della vita per i pazienti FC.
    La legge, che rappresenta un unicum internazionale, è finanziata in misura insufficiente, in quanto i fondi non sono mai stati rivalutati mentre i pazienti sono raddoppiati, con complessivi € 4.390.000 a valere sul FSN, dei quali € 3.100.000 per l’assistenza e € 1.290.000 per la ricerca, ripartiti tra le Regioni in base al numero dei malati e degli abitanti. L’Italia ha ottimizzato le risorse riducendo i costi ed è diventato il paese in Europa con la migliore sopravvivenza (età mediana 21,13 anni contro 15,71 della Francia, 18,71 dell’Inghilterra,
    17,63 della Germania, 12,4 della Grecia, etc) . [dati Registro Europeo FC].
    I principi ispiratori della legge ritengono la malattia importante per la sua gravità, per la complessità di manifestazioni cliniche e di bisogni di cure, per gli elevati costi assistenziali ed i complessi bisogni organizzativi, ed infine per la necessità d’investimenti di ricerca scientifica qualificata.
    In questi anni le associazioni hanno sostenuto con tutte le energie possibili, soprattutto economiche, i centri di cura di riferimento, ma nel caso si dovesse attuare la proposta che toglierebbe i finanziamenti, siamo assolutamente certi che per quanto riguarda i pazienti affetti da fibrosi cistica quel diritto alla salute tanto auspicato dai nostri padri costituenti verrebbe meno.
    Mercoledì 8 febbraio 2012 la Conferenza delle Regioni discuterà la proposta per il Patto per la Salute 2013-2015 e noi non vogliamo scoprire che la malattia forse ha trovato un potente alleato, o meglio un complice proprio in coloro che dovrebbero assicurarci la salute.

    Comunicato Stampa LIFC – futuri finanziamenti-lg548 IN PDF

  • Legge 548/93 a rischio: lettera del Presidente LIFC a Presidenti Regioni italiane

    Legge 548/93 a rischio: lettera del Presidente LIFC a Presidenti Regioni italiane

    LIFC

    Riportiamo qui di seguito il testo della lettera inviata dal Presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica, Franco Berti, ai Presidenti delle Regioni italiane:

    “Gentile Governatore, gentile Assessore

    Scrivo in rappresentanza dei pazienti affetti da fibrosi cistica e dei loro congiunti.

    I pazienti di Fibrosi Cistica sono abituati a lottare ogni giorno contro la loro malattia, mortale e ad oggi senza cura, per lunghe faticose ore. Grazie a una legge lungimirante e all’alleanza con la ricerca e con gli operatori sanitari, stanno vincendo una battaglia dopo l’altra e allungando la loro speranza di vita.

    Ora si profila all’orizzonte un pericolo al quale non pensavano nemmeno lontanamente e che rischia di capovolgere le sorti della guerra: la malattia forse ha trovato un potente alleato, o meglio un complice. A giorni le Regioni potrebbero allearsi con la malattia contro i malati anziché essere al loro fianco.

    Mi riferisco alla discussione sul nuovo Patto per la Salute 2013-2015 alla quale parteciperete tra qualche giorno e al fatto che potrà essere discussa “l’abolizione della quota di Finanziamento Finalizzato del FSN (AIDS, Fibrosi cistica, ecc.) con messa a disposizione delle Regioni delle risorse dedicate nel fondo indistinto”.

    Si corre il rischio dello svuotamento di fatto di una legge avanzata come la 548/93, che riguarda la Fibrosi Cistica, che non ha ancora trovato piena applicazione ma che comunque ha portato in Italia enormi benefici sia in termini di organizzazione, che di risparmi e non ultimo in termini di durata della vita.

    In estrema sintesi questi i punti di riflessione:

    Premesse

    1.        La Fibrosi Cistica è una malattia genetica progressiva e mortale per la quale non esiste a oggi una cura. Mentre la ricerca va avanti, ci si sforza di combatterne i sintomi e la speranza di vita è passata da meno di 6 anni degli anni ’60 ai quasi 40 odierni

    2.        Esiste una legge per la Fibrosi Cistica, la 548/93, tuttora attuale, avanzata e che ha costituito il modello per tante altre patologie croniche o rare

    3.        Questa legge attribuisce una serie di compiti alle Regioni, tra i quali la ricerca, l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo, la formazione di personale qualificato, l’organizzare un servizio di ospedalizzazione domiciliare e molti altri. Tra le competenze figura anche la cura e la riabilitazione.

    4.        La legge è finanziata, in misura insufficiente in quanto i fondi non sono mai stati rivalutati mentre i pazienti sono raddoppiati, con complessivi € 4.390.000 a valere sul FSN, dei quali € 3.100.000 per l’assistenza e 1.290.000 per la ricerca, ripartiti tra le Regioni in base al numero dei malati e degli abitanti.

    5.        Per consentire un’adeguata assistenza le Associazioni di volontariato contribuiscono con borse di studio, contratti ecc per circa € 1.600.000 (pari al 50% di quanto erogato dallo Stato)

    6.        Questo stato di cose, anche se imperfetto, ha portato l’Italia a ottimizzare le risorse riducendo i costi e ad essere il paese il Europa con la con la migliore sopravvivenza (età mediana 21,13 anni contro 15,71 della Francia, 18,71 dell’Inghilterra, 17,63 della Germania, 12,4 della Grecia ecc. [dati registro europeo]).

     

    Il problema

     1.    Mercoledì 8 feb pv la Conferenza delle Regioni discuterà la proposta per il Patto per la Salute 2013 – 2015, all’interno della quale vengono segnalati alcuni punti “che possono essere oggetto di approfondimento: […] Abolizione della quota di Finanziamento Finalizzato del FSN (AIDS, Fibrosi cistica, ecc.) con messa a disposizione delle Regioni delle risorse dedicate nel fondo indistinto”.

    2.    Non intendiamo fare una difesa corporativa a scapito di altre patologie: in epoca di tagli siamo disposti a ragionarne insieme e a fare la nostra parte come Associazioni Nazionale e Regionali, continuando a sostenere anche economicamente l’assistenza. Quello che vogliamo difendere, e lo faremo a oltranza e con ogni mezzo, è la legge 548/93 che senza finanziamento specifico verrebbe svuotata di significato.

    3.    Il finanziamento dello Stato con i fondi finalizzati rappresenta una parte inferiore al 40% di quanto la maggioranza delle Regioni spendono per la Fibrosi Cistica e che dovranno comunque continuare a spendere, anche se in misura ridotta per i tagli che verranno introdotti. Per una piccola minoranza di Regioni rappresentano invece una quota sotto la quale è impossibile scendere per offrire un minimo di assistenza, comunque inadeguata, ai pazienti FC. Per tutte le Regioni è quindi ininfluente che vengano assegnate in modo indistinto o finalizzate.

    4.    Un’eventuale richiesta da parte delle Regioni di abolire il finanziamento finalizzato sarebbe palesemente teso a svuotare la legge e a dirottare parte dei fondi ad altro

    5.    Se la Regione dice: “Non mi servono tutti quei soldi per dare cure adeguate ai malati di Fibrosi Cistica e per gli altri scopi previsti dalla 548/93”, difficilmente poi si giustificherebbe una richiesta alle Associazioni di continuare a sostenere economicamente il sistema assistenziale.

     

    In questi anni le associazioni hanno sostenuto con tutte le energie possibili, soprattutto economiche, i centri di cura di riferimento, ma nel caso si dovesse attuale la proposta di cui sopra, siamo assolutamente certi che per quanto riguarda i pazienti affetti da fibrosi cistica quel diritto alla salute tanto auspicato dai nostri padri costituenti verrebbe meno.

    Non spostate indietro di decenni le lancette dell’orologio, non riportate indietro la vita media dei nostri pazienti.

    Non vi vogliamo affrontare come complici della malattia, vi vogliamo come alleati.

     

    Per quanto sopra mi auguro vivamente che la sua Regione non voglia contribuire con altre a una eventuale richiesta tanto sciagurata e miope, anzi si opponga fortemente.”

     

    Dott. Franco Berti

    Presidente Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus

    vedi anche: Articolo sito LIFC