Tag: Volontariato

  • Ricerchiamoci 2026. Quando una festa diventa una comunità.

    Ricerchiamoci 2026. Quando una festa diventa una comunità.

    Le luci del palco si accendono, dai tavoli arrivano le risate, i volontari continuano a servire senza fermarsi un attimo e nell’aria si mescolano il profumo della pizza, della griglia e quello inconfondibile delle sere d’estate.

    Potrebbe sembrare la descrizione di una qualunque festa di paese e invece è Ricerchiamoci.

    Per tre sere, dal 10 al 12 luglio, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Ghedi è diventato il luogo in cui musica, buon cibo e solidarietà hanno camminato insieme. Venerdì ha aperto un weekend atteso da tanti, sabato la manifestazione ha raggiunto il suo momento più intenso con tantissime persone presenti e uno spazio dedicato anche a raccontare la fibrosi cistica, mentre domenica il gran finale ha salutato un’altra edizione da ricordare.

    Ma il vero cuore della manifestazione non era sul palco: era tra la gente.

    “Quello che mi colpisce ogni anno sono i sorrisi” racconta Simona Rivi, neo presidente di LIFC Emilia. “Si percepisce subito che non è soltanto una festa. C’è qualcosa di più. Lo vedi nella gentilezza delle persone, nella disponibilità dei volontari, nel modo in cui tutti ti fanno sentire parte della stessa famiglia. Ho passato la serata a parlare con tante persone, a condividere storie, a mangiare bene. Ma quello che porto a casa è soprattutto il clima che si respira”.

    Ed è difficile spiegarlo a chi non c’è mai stato perché Ricerchiamoci non è soltanto un evento benefico: è il volontario che, dopo ore di lavoro, continua ad accoglierti con un sorriso.

    È chi passa una serata in compagnia sapendo che, semplicemente scegliendo di esserci, sta contribuendo a sostenere le persone con fibrosi cistica e le loro famiglie.

    È una comunità che, anno dopo anno, continua a ritrovarsi perché crede che stare insieme possa trasformarsi in un aiuto concreto.

    Dietro ogni tavolo apparecchiato, ogni pizza servita, ogni piatto preparato e ogni nota suonata c’è il tempo donato da decine di volontari. Un tempo che non si vede, ma che rende possibile tutto il resto. 

    Chi ogni anno partecipa si siede a tavola e mangia bene, ascolta la musica, scambia due parole con persone conosciute e con chi si incontra per la prima volta. Si ride, si brinda, si passa una bella serata. Poi, quasi senza accorgersene, ci si ricorda perché tutto questo esiste.

    Dietro ogni pizza servita, ogni piatto che esce dalla cucina, ogni turno dei volontari, ogni applauso sotto il palco, c’è un gesto concreto a sostegno delle persone con fibrosi cistica e delle loro famiglie.

    È questo che rende speciale Ricerchiamoci. Perché la solidarietà, qui, non sale su un palco e non chiede applausi: cammina tra i tavoli con un grembiule addosso, sorride mentre serve una cena, si ferma a fare due chiacchiere… È forse questo il segreto di Ricerchiamoci: far sentire chi arriva non un semplice ospite, ma parte di qualcosa.

    Anche quest’anno per tre sere Ghedi ha dimostrato che la solidarietà non ha bisogno di grandi discorsi; a volte basta una tavolata condivisa, una stretta di mano e un sorriso sincero per ricordarci quanto può essere forte una comunità quando decide di mettersi al servizio degli altri.

    Grazie ai volontari, agli organizzatori, agli sponsor, ai musicisti e a tutte le persone che hanno scelto di esserci anche quest’anno. Perché il successo di Ricerchiamoci non si misura soltanto dalle presenze, ma da quello che ciascuno torna a casa portandosi dentro.

  • È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale

    È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale

    È arrivata Irene, Volontaria del Servizio Civile Nazionale, un valido aiuto per l’Associazione ed il Centro di Cura.

    È ARRIVATA IRENE, UN IMPORTANTE AIUTO PER TUTTI NOI.
    Irene è una ragazza dal sorriso grande, 22 anni, diplomata al liceo socio-psico-pedagogico, dal 7 settembre è entrata a far parte della nostra famiglia, attraverso il Servizio Civile Nazionale con il supporto economico di LIFC.
    Nel dare il benvenuto ad Irene, le auguriamo che questa sia per lei una straordinaria esperienza in grado di donarle una marcia in più. Sicuramente metterà in gioco tutta se stessa, e la porterà ad aprire il cuore al prossimo, ma siamo sicuri che riceverà anche tanto.
    Avrà modo di imparare a mettersi in ascolto per cercare di risolvere problemi piccoli e grandi di persone che vivono una situazione di difficoltà. Irene avrà inoltre occasione per affinare strumenti e modalità operative che potranno essere d’aiuto alla nostra Associazione.
    Il Progetto, che ha la durata di 12 mesi, vedrà infatti Irene operare sia presso il Centro Regionale per la Fibrosi Cistica collocato all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, sia presso la ns. sede di via San Leonardo sempre a Parma.  

    Le aree d’intervento individuate prevedono il suo coinvolgimento in due importanti ambiti: logistico-amministrativo, a supporto della segreteria dell’Associazione, di assistenza e cura in un’ottica di collegamento tra l’Associazione, il Centro di Cura, i soggetti affetti da fibrosi cistica con le loro famiglie. Con adeguata formazione, già avviata, Irene sarà a disposizione dei pazienti e famigliari che avranno modo di incontrarla presso gli ambulatori FC, con obiettivi di accoglienza e supporto.

    Chi ha già incontrato Irene, ha potuto conoscerla per il suo carattere socievole e disponibile nei confronti del prossimo, sempre con un sorriso che sa mettere a proprio agio l’interlocutore nelle situazioni anche maggiormente disagiate, quali sono quelle del ricovero ospedaliero. Si tratta di un grande strumento, il sorriso, non costa nulla a chi lo dona, ma diventa prezioso per chi lo riceve, una salutare medicina per tutti.
    Tra i primi obiettivi che ci siamo posti insieme ai Medici del Centro FC, grazie alla collaborazione di Irene, vi sono l’attivazione di un account e-mail del Centro di Cura e l’elaborazione di un data base e rubrica pazienti maggiormente funzionale in quanto potranno accedervi tutti i medici del Centro FC. Questo per permettere una comunicazione sempre più efficace e puntuale da e verso i pazienti, secondo nuove regole che saranno ufficializzate a breve.

    Per Irene sarà senz’altro un anno della propria vita a favore di un impegno di solidarietà, un bene di tutti e di ciascuno. Per l’Associazione, gli operatori del Centro di Cura, i malati con le loro famiglie, un aiuto prezioso.
    Per contattare Irene: fibrosicisticaemilia@libero.it
     Foto IRENE
  • 8 dicembre 2013, Piacenza: Il Volontariato a Palazzo Gotico

    8 dicembre 2013, Piacenza: Il Volontariato a Palazzo Gotico

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    La nostra Associazione partecipa a “Il Volontariato a Palazzo Gotico“, manifestazione organizzata anche quest’anno dallo SVEP di Piacenza in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato 2013.

    Domenica 8 Dicembre, insieme a più di 60 Associazioni di Volontariato/Onlus operative nel territorio piacentino, verrà allestito uno spazio dai nostri volontari piacentini. Qui sarà possibile ricevere informazioni sulla Fibrosi Cistica, sulle attività della Lega Italiana Fibrosi Cistica Associazione Emiliana, iscriversi all’Associazione, … conoscerci!

    Presso lo spazio a nostra disposizione saranno disponibili materiali gratuiti informativi, oltre a una postazione informatica dove verranno proiettate immagini delle attività associative sulla Fibrosi Cistica.

    Piacenza, Palazzo Gotico, Salone D’Onore dalle ore 10, ingresso libero.

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    “Sessantacinque associazioni di volontariato saranno presenti nel Salone d’Onore di Palazzo Gotico per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato, far conoscere il proprio impegno e le proprie attività. In questa edizione 2013 l’attenzione è focalizzata sulle organizzazioni che si occupano di salute; sotto lo slogan “La salute ci riguarda”volontari, medici e personale sanitario proporranno momenti informativi, controlli gratuiti della glicemia e della pressione, tipizzazione dei potenziali donatori di midollo osseo tramite il tampone di saliva, manovre salvavita pediatriche e dimostrazione e prova dell’uso di defibrillatore.  Interverranno tra gli altri Giorgio Macellari Direttore U.O. Chirurgia Senologica AUSL di Piacenza, Davide Carini Responsabile Unità di Raccolta dell’Avis Provinciale di Piacenza, Donatella Zavaroni Responsabile U.O. Diabetologia, Eleonora Morandi Caposala Diabetologia e Sabina Pezzola Dietista.

    In un’area dedicata alla salute i visitatori potranno rendersi contro de visu della straordinaria risorsa rappresentata dai cittadini impegnati attivamente nelle associazioni di volontariato a favore del benessere collettivo. A conferma e sostegno di un dato confortante raccolto dall’Eurispes nel gennaio di quest’anno che vede il volontariato conquistare il 75,4% della fiducia delle persone intervistate.

    Accanto allo spazio-salute sono tante le associazioni che si occupano di povertà, disagio, mondialità, cultura, tutela degli animali e dell’ambiente che saranno a disposizione dei visitatori. Alle ore 11 è prevista la presenza di Radio Shock che intervisterà un gruppetto di volontari e durante l’intera  giornata si succederanno momenti di ristoro, di musica e di gioco per i bambini meglio dettagliati nel programma allegato.

    Il senso dell’intera giornata è quello di evidenziare in modo chiaro e ineludibile la complessità e l’importanza nevralgica dell’impegno attivo di tanti cittadini che operano per il bene comune con grande senso di responsabilità e in spirito di assoluta gratuità. Perché le istituzioni ne siano sempre più consapevoli, perché altri cittadini si lascino sedurre dall’attività di volontariato, perché i più giovani possano avere una rappresentazione più positiva della società attuale.”

    (SVEP Piacenza)

    RASSEGNA STAMPA: PiacenzaSera.it

  • Bologna: VII Conferenza Regionale del Volontariato

    Bologna: VII Conferenza Regionale del Volontariato

    confreg2011La nostra delegata di zona per Bologna, Anna Dondi ha partecipato alla VII Conferenza Regionale del Volontariato, che si è svolta lunedì 26 novembre 2011, vi riportiamo un suo resoconto della giornata:

    Si inizia con l’intervento di Alfredo Bertelli (sottosegretario alla presidenza)
    Pone all’attenzione le criticità attualmente sotto osservazione da parte della Regione, determinate dalla crisi in atto:

    • assistenza ai lavoratori delle aziende in crisi
    • evitare che la crisi intacchi il welfare in Regione
    • conferma del Fondo Sociale, costituito tra l’altro da IRPEF, accise sulla benzina e bollo auto, nonostante il taglio dei finanziamenti stabiliti dalla legge Bassanini
    • qualità dei trasporti al fine di evitare riduzione dei servizi

    Conferma il volontariato come soggetto strategico per affrontare i problemi insieme alle istituzioni e in tempi stretti: si deve agire oggi! Auspica inoltre una semplificazione delle procedure.

    A seguire interviene Gino Mazzoli (sociopsicologo)
    Sottolinea che esiste un aumento esponenziale delle devianze invisibili che crea i cosiddetti ‘marginali’.
    L’impegno attuale del volontariato è focalizzato prevalentemente (2/3) sui ‘vulnerabili’ rispetto ai ‘marginali’ e quindi necessita di una revisione dei rapporti.
    Attualmente esistono grandi organizzazioni che si occupano di vecchi problemi e piccole organizzazioni focalizzate su nuovi problemi.
    Occorre una lettura dei nuovi indicatori di valutazione.

    Roberto Pasini (Comitato Paritetico Piacenza e Parma) lamenta una scarsa sensibilità delle istituzioni in tema di volontariato che tiene in considerazione solo gli enti di volontariato che erogano i servizi che, per effetto della crisi economica, gli enti stessi non sono più in grado di fornire direttamente.
    Rileva che la riforma della L. 266/91 è tale da 20 anni nonostante varie richieste di riforme.
    Altro argomento importante, per favorire la partecipazione, il riconoscimento delle ore di volontariato ai soggetti lavorativi (es. la chiamata per la protezione civile).

    Alberto Poggi (Centro di Servizio per il Volontariato) ci informa che il C.S.V. prosegue il lavoro intrapreso in tema di comunicazione di  coprogettazione e ricerca di servizi da offrire alle associazioni.
    Lamenta una pericolosa crisi di risorse, per quanto riguarda i giovani anche giustificata dal fatto della precarietà del lavoro (se un giovane lavora con orari non prestabiliti e 7 giorni su 7 come nel commercio, fa fatica a pianificare una famiglia, figurarsi una attività di volontariato). Altro dato di fatto accertato dall’AVIS: crollo verticale delle donazioni da parte dei giovani e senza ricambio generazionale fra pochi anni ci sarà allarme.
    Occorre lavorare sia sull’utenza scolastica per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del volontariato, ma porre attenzione anche ad un eventuale importante innesto da parte della popolazione degli immigrati.

    Giovanni Bursi (Presidente CoGe Emilia-Romagna) e Alberto Poggi hanno poi dato un pò di cifre da destinare alle associazioni di volontariato. 4.500 Mln + 1.500 per progetti di rete e 2.000 di buono di stabilizzazione, sono le risorse da utilizzare nel 2012 tramite il COmitato di GEstione delle risorse finanziare costituito da Fondazioni Bancarie, Enti Pubblici e rappresentanti delle Associazioni di volontariato (hanno precisato: eletti democraticamente).

    Teresa Marzocchi ha chiuso gli interventi, riprendendo i temi trattati nel corso della conferenza e invitando nuovamente tutti all’impegno.

    Coinvolgente la partecipazione di Alessandro Bergonzoni , attore e scrittore bolognese che qui a Bologna è particolarmente conosciuto e apprezzato per l’impegno dato come testimonial del progetto “La Casa dei Risvegli Luca De Nigris“, che lo vede non solo come uomo/immagine ma anche con una presenza attiva e costante. Bergonzoni ha saputo parlare di argomenti come la vita, la morte, la malattia, la speranza con lucidità intellettuale senza cadere nel patetico e nel compassionevole. Un esempio: ha deprecato chi fa pubblicare sui giornali ringraziamenti a staff medici per essere stato curato bene… assurdo! i medici DEVONO curarci bene, è il loro lavoro! si deve scrivere ai giornali quando questo NON avviene.

    Chiudo con una citazione di S. Agostino che ha fatto nel suo intervento Giovanni Melli: “La Speranza ha due bellissimi figli: la Rabbia per la realtà delle cose e il Coraggio per cambiarle“.

    (Anna Dondi)

    Locandina conferenza regionale volontariato 2011

    *NEW!*: 2011 REPORT VII° C R V DEFINITIVO

    Per ulteriori approfondimenti consigliamo questo articolo di Sociale.regione.emilia-romagna.it, con diversi estratti degli interventi.