Mese: Settembre 2022

  • Il grande successo di “Ricerchiamoci”

    Il grande successo di “Ricerchiamoci”

    È dal 2009 che un affiatato gruppo di volontari si ritrovano a luglio per organizzare a scopo benefico la grande festa di Ricerchiamoci nel Campo sportivo a Ghedi. È un gruppo solidale, energico, festoso che mette a disposizione il proprio impegno e la propria vivacità a favore della Comunità, in modo spontaneo, gratuito e disinteressato.

    In questa dodicesima edizione, nel numeroso pubblico che ha preso parte alle tre serate pubblico, si sono visti i “soliti noti”, che ogni estate tornano a partecipare con entusiasmo e molti volti nuovi.  Segno che l’iniziativa è vista (e attesa) dalla comunità come un appuntamento irrinunciabile.

    Come in tutte le edizioni passate, grazie alla generosità del pubblico, il ricavato raccolto è stato devoluto alla Lifc Emilia ODV. In particolare, per questa edizione, si è decido di destinare l’incasso delle tre serate a un progetto di ricerca clinica il cui obiettivo è quello di misurare la disfunzione delle piccole vie aeree come marker di esacerbazione polmonare in pazienti con Fibrosi Cistica, mediante la tecnica dell’oscillometria ad impulsi.

    Questa metodica – non invasiva – permetterà di individuare nel paziente FC una EP in una fase ancora silente dal punto di vista clinico, con il conseguente adeguamento terapeutico e la prevenzione di una più grave perdita di funzione respiratoria.

    Lo studio verrà svolto dalla Dr.ssa Roberta Pisi, ricercatrice dell’Unità Operativa di Funzionalità Polmonare, nel corso del contratto di 12 mesi sostenuto dalla LIFC Emilia su progetto del Prof. Alfredo Chetta, Direttore del Reparto.

  • Panettoni LIFC

    Panettoni LIFC

    Anche quest’anno Vi presentiamo la Campagna di Natale LIFC, con panettoni e pandori Melegatti. PRIVATI E AZIENDE possono ordinare, entro e non oltre mercoledì 28 settembre, i seguenti prodotti o in imballi da 18 pezzi o pezzi singoli:

    • PANDORO CLASSICO 1 KG in astuccio Melegatti LIFC – donazione minima suggerita € 12,00
    • PANETTONE CLASSICO 1 KG in astuccio Melegatti LIFC – donazione minima suggerita € 12,00
    • PANETTONE CLASSICO INCARTATO A MANO 750 GR.– donazione minima suggerita € 15,00

    Le consegne saranno effettuate a partire dal 10 novembre.

    Potete inviare le vostre prenotazioni per il Natale LIFC 2022 a segreteria@fibrosicisticaemilia.it entro la scadenza: 10 ottobre p.v.

    Con preghiera di condivisione per diffondere tra amici e aziende conosciute.

     

  • + VICINI per la Telemedicina

    + VICINI per la Telemedicina

    Coop Alleanza dà il via quest’anno alla seconda edizione di “+ VICINI”. Scopo dell’encomiabile dell’iniziativa è quello di aiutare – grazie alla partecipazione di dipendenti e acquirenti dei punti vendita – i progetti delle associazioni che ne hanno fatto richiesta.

    La modalità di partecipazione è semplice: ogni 15 euro di spesa alla cassa verrà consegnato un gettone che si potrà “regalare” all’associazione prescelta.

    La lega Fibrosi Cistica Emilia odv si è proposta con il suo progetto di telemedicina: “Grazie a strumenti e relativi software collegati con il proprio Centro di Cura, il paziente può inviare i suoi parametri vitali dal proprio domicilio, permettendo ai Medici una valutazione a distanza delle proprie condizioni di salute. Quest’anno con il contributo di tutti i soci Coop vorremmo portare a termine questo progetto”, spiega il Presidente.

    Per la provincia di Parma la LIFC Emilia sarà presente nelle giornate del 26 settembre e 28 settembre rispettivamente nelle Coop di Langhirano e Fidenza.

  • La domanda che nessuno mi ha fatto

    La domanda che nessuno mi ha fatto

    Riportiamo un’intervista a un malato di fibrosi cistica. Le sue parole si commentano da sole.

    ‘Cos’è la fibrosi cistica?’

    ‘Com’è avere la FC?’ ‘Sei nato con CF, vero?’

    Se hai la FC come me, probabilmente sei abituato a rispondere a questo tipo di domande. Ogni volta, con quanta più pazienza posso, cerco sempre di dare una risposta. Apprezzo davvero l’opportunità di aiutare qualcuno a saperne di più su CF.

    Mai nessuno però mi ha chiesto: ‘Perché credi di avere la FC?’

    Suppongo che la risposta più pertinente possa essere qualcosa del tipo: ‘Mia madre e mio padre portano ciascuno una copia di un gene che causa la fibrosi cistica. Quando mia madre è rimasta incinta, ho ereditato i loro geni, pertanto ho la fibrosi cistica’.

    Per anni mi sono chiesto il mio ‘perché’. Ho motivato la domanda con la casualità genetica e con la sfortuna. Suppongo di aver accettato che fossero vere entrambe. Dopotutto, quale altra spiegazione c’era?

    Ho spesso sentito che avere qualcosa di grave come la fibrosi cistica non sia giusto ed era una sensazione che mi sembrava molto vera quando, da bambino, vedevo i miei amici che non l’avevano. Anche adesso, da adulto, posso arrivare a dispiacermi per me stesso quando penso che sono effettivamente pochi gli adulti che hanno la fibrosi cistica.

    Per molti anni non ho avuto un atteggiamento positivo verso la vita. La paura e l’ansia sembravano dominare la mia mente e le mie emozioni. Nonostante avessi un meraviglioso ‘sistema’ che mi supportava – la mia famiglia, gli miei amici, il team della clinica – per me non era abbastanza: mi sentivo più spezzato nell’anima di quanto mi sentissi nel mio corpo.

    Avevo bisogno di risposte e le volevo disperatamente!

    Chi potrebbe davvero aiutarmi a trovare la risposta alla domanda ‘Perché ho la FC?’ e soprattutto ‘Perché sono qui?

    Le persone spesso mi incoraggiavano a credere in me stesso e ad aver fede, ma per me non era sufficiente.

    In cosa o in chi dovevo riporre fiducia?

    Una volta ho letto di un uomo nato cieco: né lui né i suoi genitori gli hanno causato la cecità. Non ha avuto un incidente e nessuno poteva incolpare la sfortuna per quello che la vita gli aveva riservato. Questa storia è stata per me illuminante! Ho immediatamente sostituito la cecità dell’uomo con la mia fibrosi cistica. La storia spiega il motivo per cui l’uomo è nato cieco: ‘affinché si manifestassero in lui le opere di Dio’.

    Quando ero più giovane era difficile per me immaginare che la fibrosi cistica potesse avere delle qualità positive; ma in realtà di doni me ne ha dati tanti. È molto più facile per me relazionarmi con le debolezze, le malattie, le ferite, le ansie e le paure degli altri. Se non fossi nato con la FC, sono sicuro che non sarei stato in grado di entrare così in empatia con gli altri.

    A volte ci vuole una persona ferita per aiutare una persona ferita.

    Così, se oggi vieni da me e mi chiedi: ‘Davide, perché credi di avere la FC?’ risponderei in questo modo: Dio mi ha progettato dal giorno in cui mia madre mi ha concepito con un piano per benedirmi, non per maledirmi. Il suo piano era di tirarmi fuori dall’oscurità che circondava la mia mente e la mia anima.

    Per questo motivo posso vivere la mia vita al massimo e non importa quanto sia difficile il mio viaggio e le sfide che mi impone la mia malattia.

    Davide.